Enrico Currò, la Repubblica 14/11/2006, pagina 57, 14 novembre 2006
Al Landhaus Milser Hotel di Duisburg, l’albergo che ha ospitato la nazionale italiana ai Mondiali, le stanze non si chiamano più con i numeri, ma con i nomi delle nostre stelle azzurre
Al Landhaus Milser Hotel di Duisburg, l’albergo che ha ospitato la nazionale italiana ai Mondiali, le stanze non si chiamano più con i numeri, ma con i nomi delle nostre stelle azzurre. E così la 123 è diventata la "Totti" (la più richiesta), la 207 la "Del Piero", la 200 la "Cannavaro", quella in cui il campione si portò a letto la coppa. Ci vogliono dormire tutti, coppie in viaggio di nozze, tifosi di ogni squadra e non solo. "Vogliamo respirare l’aria della vittoria" ha dichiarato l’allenatore del Bayern Monaco, Magath. Sì perchè anche lui, dopo tre trasferte perse di fila, non ha resistito alla tentazione. Ha dormito nella 100, la stanza di Lippi. Poi ha pareggiato ma, si sa, tentar non nuoce. Ogni settimana 100-120 turisti si aggirano nostalgici nella sala giochi dove Buffon giocava a ping pong o vagano intorno al Laghetto dei Pensieri dove Lippi fece il suo bagno scaramantico e Inzaghi pescava le carpe. E c’è chi ha speso 1190 euro per una maglietta di Pirlo, 980 euro per una maglietta autografata da Toni, 500 euro per un polsino usato. Ma a fin di bene: il ricavato dell’asta organizzata sabato 11 novembre da Antonio Pelle, questo il nome del proprietario dell’albergo, un calabrese di San Luca, andrà in beneficenza ai poveri della diocesi di Hueckingen.