Varie, 17 novembre 2006
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Rangel Charlie
• Harlem (Stati Uniti) 11 luglio 1930. Politico • «[...] Nato e cresciuto nei ghetti del più famoso quartiere nero di Manhattan, Rangel è uno dei membri più anziani del Congresso, in carica ininterrottamente dal 1971 sempre in rappresentanza del 15° distretto di New York, un collegio che tiene insieme i neri e i dominicani di Harlem con l’intellighenzia bianca e ricca dell’Upper West Side. Se con la seconda condivide il livello culturale, dei primi ha conservato l’avversione per il potere costituito. Un’avversione che gli è valsa tre arresti per altrettante manifestazioni non autorizzate, due davanti alle ambasciate del Sudafrica e del Sudan, e una mentre protestava contro la brutalità della polizia di New York. Decorato per i servizi resi in Corea, dove ha combattuto dal ”48 al’52, Rangel è uno che sulle forze armate ha idee precise: come quella di ristabilire per uomini e donne la leva obbligatoria, abrogata nel 1973, ”perché l’esercito deve riflettere la struttura economica del Paese”; tradotto, perché in guerra finiscano anche i figli dei ricchi, e non solo i poveracci che si arruolano per sfuggire alla miseria. Nel 2003 questa sua idea divenne un disegno di legge e fu messa in votazione. Risultato - a dimostrazione che i parlamentari tutto hanno in testa meno che di esporre i propri figli ai rischi indotti dalle loro stesse decisioni - la proposta fu bocciata con 402 no e 2 sì» (m. con., ”la Repubblica” 6/11/2006).