Varie, 17 novembre 2006
GUSSONI
GUSSONI Cesare Casalmaggiore (Cremona) 20 gennaio 1934. Ex arbitro di calcio. Ex presidente dell’Aia (2006-2009) • «[...] ex internazionale (106 presenze di serie A), arbitro benemerito, industriale, laureato in Medicina [...] era stato scelto come designatore della Can di A e B dall’ex presidente della Figc, Sordillo, il 12 luglio ”85. Del suo quinquennio su una delle poltrone più calde del calcio italiano, concluso nell’estate ”90 fra le polemiche per lo storico caso di Verona-Milan (arbitro Lo Bello), con il passaggio di consegne a Casarin, si ricorda il clamore suscitato nel primo raduno, quando prima vennero espulsi i direttori sportivi, poi uscì la lista dei regali destinati ogni domenica agli arbitri, con ampia propensione per i Rolex, oggetto che è sempre piaciuto ai fischietti. E Gussoni, che aveva subito abolito il sorteggio dell’84-’85, non aveva perso tempo ad intervenire con un richiamo alla questione morale, che aveva choccato l’ambiente. [...]» (f. mo., ”Corriere della Sera” 17/11/2006) • «[...] La carriera, in campo, di Gussoni comincia nel ”64 e finisce quattordici anni dopo, comprese cinque stagioni da fischietto internazionale. Poi, nell’era del sorteggio inaugurata nell’84, l’imprenditore leader nel settore del packaging farmaceutico e cosmetico (Gussoni è stato anche nominato presidente dell’Istituto Italiano Imballaggio), diventa vicedesignatore: il sistema di designazione degli arbitri è pressoché un sorteggio integrale con due gruppi distinti di arbitri, uno, da 18, per la serie A, l’altro, da 19, per la serie B. Al loro interno, una mano estraeva il nome dell’arbitro da abbinare alla partita senza alcun paletto. Il primo anno del nuovo metodo di designazione lo scudetto andò al Verona (designatore era D’Agostini), poi, nel quinquennio Gussoni, il tricolore toccò (nell’ordine) a Juventus, Napoli, Milan, Inter e ancora Napoli. [...]» (Guglielmo Buccheri, ”La Stampa” 17/11/2006).