Enrico Franceschini, la Repubblica 14/11/2006, pagina 31 Guido Santevecchi, Corriere della Sera 14/11/2006 pagina 25, 14 novembre 2006
La Mary Erskin & Stewart’s Melville School di Edimburgo, prestigiosa scuola privata britannica, ha reintrodotto l’uso obbligatorio della penna stilografica (in inglese fountain pen) per tutti i bambini dai nove anni in su
La Mary Erskin & Stewart’s Melville School di Edimburgo, prestigiosa scuola privata britannica, ha reintrodotto l’uso obbligatorio della penna stilografica (in inglese fountain pen) per tutti i bambini dai nove anni in su. Nell’epoca degli sms e delle mail la notizia è tutt’altro che scontata: un recente studio effettuato su test e compiti in classe ha rivelato che l’80% degli studenti inglesi sa scrivere solo in stampatello. Secondo il preside della scuola Bryan Lewis, usare la stilografica migliorerà la grafia e, scrivendo più lentamente, aiuterà a riflettere e a concentrasi di più per non macchiare il foglio. Con relativa impennata dell’autostima. E’ così che la pensa anche John Banville, premiatissimo scrittore irlandese, che scrive sempre la prima versione dei suoi libri con la stilo: "La stilografica ha la velocità giusta per il pensiero creativo. Il computer, o anche la biro, vanno troppo in fretta, sono più veloci dei miei pensieri". Anche Tony Blair scrive di persona tutti i suoi discorsi con una "Churchill" dal pennino d’oro 18k prodotta dalla ditta Conway Stewart, fondata nel 1905. La stessa che ha regalato a George Bush (in lussuoso cofanetto in legno e pelle) e a Chirac per i suoi 70 anni (senza confezione di lusso). A dire il vero Churchill la penna non la usava ma, assicurano alla Conway Stewart, l’avrebbe certamente usata se solo fosse esistita. Intanto in Italia, alcune scuole elementari lombarde e toscane hanno reintrodotto spontaneamente l’amata penna. Alla faccia delle macchie sui grembiuli e dei metodi "moderni e progressisti" in nome dei quali la biro vinse il match con la stilo.