Guido Santevecchi, Il Corriere della Sera, 11/11/2006, pg. 19, 11 novembre 2006
Anita Halpin, detta ”compagna Anita”, 62 anni, presidente del Communist Party of Britain e di fede stalinista, il 9 novembre 2006 ha guadagnato 40 milioni di dollari per la vendita di un dipinto di Ernst Ludwig Kirchner, ”Berliner Strassenszene” (’Scene di strada berlinese”) del 1913
Anita Halpin, detta ”compagna Anita”, 62 anni, presidente del Communist Party of Britain e di fede stalinista, il 9 novembre 2006 ha guadagnato 40 milioni di dollari per la vendita di un dipinto di Ernst Ludwig Kirchner, ”Berliner Strassenszene” (’Scene di strada berlinese”) del 1913. L’opera è stata messa all’incanto da Christie’s di New York, in un’asta che ha toccato il record di 491 milioni di dollari in un’unica serata. Il quadro apparteneva a una collezione di 4.000 opere possedute dal nonno di Anita, l’industriale d’origine ebrea Alfred Hess. Dopo la chiusura dell’azienda nella Grande Depressione del 1929 e la morte di Alfred nel ”31, la moglie Tekla fu obbligata dalla Gestapo a donare la pinacoteca allo Stato, pena ritorsioni sulla famiglia. La collezione finì dispersa. Il quadro di Kirchner pervenne infine al museo Die Brücke a Berlino. Al figlio degli Hess, negli anni ”70, fu riconosciuto un ridicolo risarcimento di 75 mila marchi, che ancor più accese la battaglia legale sulla proprietà. Tenzone conclusa con la vittoria di Anita, ultima degli Hess, che lo ha messo all’asta senza consultare i compagni di partito. Il quadro è stato acquistato dalla Neue Galerie di New York, ma alla sede comunista britannica, nell’East End di Londra, il segretario generale Rob Griffiths contesta la notizia, a suo avviso diffusa da ”ex comunisti”.