Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2006  novembre 12 Domenica calendario

Sarebbe una droga prodotta nell’Europa dell’est la causa delle banconote tedesche che si sbriciolano corrose da tracce di solfati

Sarebbe una droga prodotta nell’Europa dell’est la causa delle banconote tedesche che si sbriciolano corrose da tracce di solfati. Le analisi chimiche della polizia criminale di Magonza avrebbero trovato tracce di ”Crystal Speed”, una metanfetamina (solfato di anfetamina) molto in voga nei party, che si realizza facilmente con ingredienti da acquistare anche senza ricetta medica e viene poi sniffata coi biglietti arrotolati. Sulla carta resterebbero residui di solfati che, combinati con il sudore delle mani, creano l’acido corrosivo. Su cinque miliardi di banconote in circolazioneono sono 1.700 (da 5, 10 ma soprattutto 50 euro) quelle consegnate in questi mesi alle banche tedesche piene di misteriose crepe. Il primo caso risale al 21 giugno, quando in una banca di Berlino un cliente portò un biglietto da venti euro bucherellato come un gruviera. Un mese dopo succedeva a Potsdam, con due biglietti da cinque euro. La polizia continuò a pensare a casi isolati finché le denunce non divennero decine, poi centinaia. E le città coinvolte una ventina, in tutta la Germania. Un controllo dei numeri di serie stabilì che i biglietti erano tutti autentici e, sulla causa della corrosione, i chimici furono subito d’accordo: polvere di zolfo mescolata al sudore. Più complicato è stato capire come la sostanza fosse arrivata sulle banconote. Le ipotesi erano tre: batteri dentro i bancomat, difetti di fabbricazione, acidi maldestramente usati per ripulire i biglietti dalla vernice rossa con cui vengono spruzzati durante i trasporti come misura antifurto (quando arrivano a destinazione, vengono trattati con un antidoto e tornano come nuovi). Tutte e tre le ipotesi ora sarebbero cadute, soppiantate dalla pista della droga.