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 2006  novembre 13 Lunedì calendario

Sono cresciuti, dal 2005 al 2006, gli spettatori dei tg regionali di Raitre: le tre edizioni hanno quest’anno una media di share del 15,7 %, che sale al 17,5 se si considerano soltanto le edizioni delle 14 e 19,30

Sono cresciuti, dal 2005 al 2006, gli spettatori dei tg regionali di Raitre: le tre edizioni hanno quest’anno una media di share del 15,7 %, che sale al 17,5 se si considerano soltanto le edizioni delle 14 e 19,30. Nel 2005 lo share era, rispettivamente, del 15,6 e 17,3 % (stabile invece l’edizione delle 23 con l’8,7). Altra novità: l’edizione delle 14,20, passando da 2,7 a 2,9 milioni di ascoltatori medi e con uno share cresciuto dal 17,1 a 18,4 %, ha sorpassato quella delle 19,30 (17,2 % di share contro il 17,4 del 2005). Non cambia, rispetto allo scorso anno, il profilo dell’ascoltatore tipo: donna (53,2%), dai 45 anni in su (la punta massima è delle over 65, a quota 40,8%), con licenza elementare (39,4%). L’edizione notturna attrae un maggior numero di laureati (10,4%), percentuale ridimensionata (6,3%) se si cumula il dato delle tre edizioni. In cima alla classifica di ascolti rimane il Nord (quasi 1,7 milioni di spettatori per una share del 20%, contro il 16,8% del Centro e il 14% del Sud), in particolare Trentino-Alto Adige (33,8%), seguito da Liguria (26,7%), Sardegna (26,4%) e Friuli Venezia Giulia (25,6%). In fondo alla classifica Campania, Sicilia e Puglia (11,8, 10,7 e 9,6%), dove segue i tgr solo un telespettatore su 10. Il calo di share più consistente dal 2005 al 2006 è tuttavia in Umbria (-2,6%), mentre l’aumento più netto è in Piemonte e Valle d’Aosta (+3,2%). Siccome i tgr fidelizzano telespettatori maturi che hanno tempo da dedicare alla vita attiva, uno spot su tre riguarda i settori auto-moto e telecomunicazioni. Seguono gli alimentari, che sono invece i più forti sia sul totale tv sia sul totale Raitre (dati tratti dall’analisi Mpg Italia che ha confrontato gli ascolti di gennaio-ottobre 2006 con quelli dello stesso periodo 2005).