Varie, 16 novembre 2006
PESCATORE Gabriele.
PESCATORE Gabriele. Serino (Avellino) 21 ottobre 1916. Giudice • «[...] vice presidente emerito della Consulta, giurista di classe ed ex uomo più potente del Sud: dal 1954 al 1976 guidò la Cassa del Mezzogiorno, quando ancora i partiti le giravano attorno a caccia di briciole, quando le opere pubbliche si facevano, quando tutti i miliardi stanziati venivano spesi e in cassa non restavano residui. [...] ”[...] la Cassa del Mezzogiorno. Fino al ”76 la guidai io, la chiamo la Cassa Felix, poi si trasformò in una struttura clientelare e fu il declino, fino a che fu cancellata all’inizio degli anni ”90 [...] Organo politico era il Comitato dei ministri per il Mezzogiorno. Con un ministro apposito che sovrintendeva e faceva le scelte politiche e programmatiche. Il primo piano fu decennale, poi fu prorogato, ma quale era il contenuto del filtro amministrativo di questo piano? La Cassa faceva programmi annuali nell’ambito delle scelte, rendendo concreto, anno per anno, il piano del governo. Eravamo l’unico ente che spendeva realmente. Anche oggi negli enti gli stanziamenti sono alti e le spese effettive piccole [...] Avevamo dei tecnici superbi. Facevano progetti e programmi annuali. Spendevamo tutto e io conclusi un accordo con la Banca Mondiale per prestiti da 800 milioni di dollari di allora [...] Ma che camorra... non ci fu un atto di camorra, non c’è stato un processo, dico un solo processo, alla Cassa. Lo dico con fierezza [...] I miei ministri furono Campilli e Pastore. Le assicuro: non ho mai avuto una pressione [...]”» (Claudio Rizza, ”Il Messaggero” 3/11/2006).