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 2006  novembre 16 Giovedì calendario

Carole André, 53 anni, trent’anni fa interpretava in ”Sandokan” il ruolo della ”perla di Labuan”

Carole André, 53 anni, trent’anni fa interpretava in ”Sandokan” il ruolo della ”perla di Labuan”. Lo sceneggiato ebbe un enorme successo (27 milioni di telespettatori, qualcosa come l’80 per cento di share) ma lei all’inizio non lo voleva fare: «Dovevo stare via sei mesi. A quei tempi, se giravi, eri fuori dal mondo: i cellulari non esistevano, per telefonare in Italia dovevi prenotare la chiamata con l’operatore». Ora dice che quei sei mesi furono straordinari: «Ho conosciuto un paese che non ho più voluto vedere per non sciuparne la magia dei ricordi. A Kuala Lumpur c’erano forse due grandi alberghi. A Madras ero ospite della figlia del Governatore. Alle quattro del mattino andavamo a cavallo in un parco grande come Villa Borghese a Roma. Poi si faceva colazione con i militari inglesi in divisa. Alle sei andavo sul set». Dopo lo sceneggiato fu travolta dalla popolarità, la cosa non le piacque e a trent’anni, dopo aver studiato all’Harvard Business School, aprì una società di comunicazioni («Ho lavorato con Motta, Alemagna, Branca. Il logo con la sfinge del caffè Rosati esiste ancora e l’ho fatto io»). Nel 92 seguì un corso di design di giardini e di nuovo cambiò lavoro: «Ancora oggi scelgo un progetto l’anno e lo seguo. In queto momento sto creando un giardino a Capalbio». Di recente si è laureata in Architettura con la laurea breve (il voto più basso un 20, molti i 30 e anche qualche 30 e lode): «In realtà volevo fare l’architetto da quando ero bambina, ma non lo sapevo. me l’ha ricordato una mia amica: quando andavo a casa sua spostavo tutti i mobili. Mettevo i calzini sotto le gambe degli armadi e spostavo anche quelli».