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 2006  novembre 16 Giovedì calendario

Ahamadinejad: ”Sul nuclare l’Iran resistera’ fino in fondo”. Il Foglio 16 novembre 2006. ”Grazie a Dio, il tempo gioca a favore dell’Iran e ogni giorno che passa gli occidentali devono fare un passo indietro e riconoscere il diritto dell’Iran, mentre il nostro popolo fa un passo in avanti verso la conquista della tecnologia”, ha dichiarato il presidente in un discorso pronunciato a Sanandaj, capitale del Kurdistan iraniano

Ahamadinejad: ”Sul nuclare l’Iran resistera’ fino in fondo”. Il Foglio 16 novembre 2006. ”Grazie a Dio, il tempo gioca a favore dell’Iran e ogni giorno che passa gli occidentali devono fare un passo indietro e riconoscere il diritto dell’Iran, mentre il nostro popolo fa un passo in avanti verso la conquista della tecnologia”, ha dichiarato il presidente in un discorso pronunciato a Sanandaj, capitale del Kurdistan iraniano. Riferendosi al gruppo del 5+1 (i membri permanenti del Consiglio di sicurezza più la Germania), Ahmadinejad ha detto che ”mentono quando affermano che sono contro le armi nucleari e chimiche, perché i loro magazzini ne sono pieni”. Il presidente iraniano ha quindi ripetuto che Teheran organizzerà entro il marzo del prossimo anno la ”grande festa della nuclearizzazione dell’Iran”. L’ambasciatore israeliano a Washington, Danny Ayalon: ”Conosco bene il presidente Bush. Per lui un nucleare iraniano, gli ayatollah con le bombe, è inaccettabile”. *** A Baghdad 10 morti per un attentato suicida: un’autobomba è esplosa nel centro della capitale irachena, presso il ministero degli Interni. L’esercito americano ha annunciato che l’altroieri quattro militari sono stati uccisi nella provincia occidentale di Anbar. Una giornalista irachena, Fadia Mohammad, e il suo autista sono stati uccisi da un gruppo di uomini armati a Mosul, nel nord. Il ministro dell’Istruzione superiore iracheno, Abd Dhiab, ha smentito la liberazione di tutti gli ostaggi sequestrati da un commando armato nel suo ministero a Baghdad, affermando che ”tra le 70 e le 80 persone sono ancora in mano ai rapitori”. Il caso ha scatenato una lite nel governo. Il ministro degli Esteri francese, Philippe Douste-Blazy ha chiesto a Washington di ”mettere a punto un calendario per il ritiro”. *** I razzi su Israele provocano una vittima, una donna di 57 anni colpita nella cittadina di Sderot da un missile sparato dalla Striscia di Gaza; un ragazzo di 24 anni è rimasto gravemente ferito. L’azione è stata rivendicata dalle Brigate Ezzedin al Qassam, il braccio armato di Hamas. ”Le organizzazioni pagheranno un pesante tributo. Agiremo contro coloro che sono implicati nei lanci di razzi, dal capo fino all’ultimo terrorista”, ha dichiarato il ministro della Difesa israeliano, Amir Peretz. *** Blair insiste sulla ”minaccia terrorista”. Nel tradizionale ”discorso del trono”, letto dalla regina Elisabetta alla Camera dei Lord ma redatto dal premier, viene ribadito che al centro del programma di governo figura ”un’azione rafforzata per mantenere le comunità forti e in sicurezza”. *** India e Pakistan uniti contro il terrorismo. In una nota congiunta diramata da Nuova Dehli nel quadro di colloqui di pace avviati lunedì, i due paesi si impegnano a consultarsi regolarmente sull’eventualità di adottare misure comuni. A tale scopo, è stato istituito un gruppo di lavoro che verrà coordinato dai ministri degli Esteri dei due paesi. Il Parlamento pakistano ha approvato una riforma delle leggi della Sharia che riguardano lo stupro e l’adulterio. *** Kabila ha vinto le elezioni in Congo. Stando ai risultati pubblicati ieri, alla presidenziali del 29 ottobre l’ex presidente ha ottenuto il 58 per cento dei consensi, il suo rivale Jean-Pierre Bemba il 42 per cento. *** Us Airways vuole fondersi con la Delta. La compagni aerea statunitense ha presentato un’offerta in contanti e concambio azionario del valore di 8 miliardi di dollari. *** Gli Usa venderanno armi all’Arabia Saudita. Il Pentagono ha notificato al Congresso una commessa da 1,5 miliardi di dollari.