Varie, 15 novembre 2006
MARCHISIO Claudio
MARCHISIO Claudio Torino 19 gennaio 1986. Calciatore. Della Juventus e della nazionale • «Calciopoli non ha fatto soltanto danni. Senza Calciopoli un giocatore come Claudio Marchisio sarebbe finito al Crotone o al Messina e la Juve l’avrebbe sfiorata chissà quando. Forse ne sarebbe rimasto ai margini per sempre, come è successo a tanti ragazzi che sono partiti dal settore giovanile pieni di speranze e hanno trascorso la giovinezza fra un prestito e una comproprietà. [...] Il biondino dall’aria da ragazzo perbene è juventino dalla nascita. Mamma e papà lo hanno allevato a pane e Juve prima di affidarlo agli allenatori della scuola calcio bianconera quando aveva sette anni e ancora non aveva un ruolo ben definito. Tredici anni trascorsi sotto braccio alla Signora nel mito di Del Piero: “Fino a sedici anni - racconta - giocavo da seconda punta e mi ispiravo ad Alex. Poi durante un’amichevole degli Allievi al mio tecnico Schincaglia venne a mancare un centrocampista e mi ha provato in quel ruolo. Non ho mai più cambiato ed è stata la mia fortuna”. Anche lo schizzinoso Capello lo notò, ma [...] era dura scalzare Emerson e Vieira. Però consigliò alla Juve di non cederlo e non si sbagliava. A volte con lui usava le maniere forti, qualche urlaccio al momento opportuno a segnalare un errore durante il ritiro estivo di Salice Terme. Ma anche un “bravo” che detto da Capello diventa come un trenta e lode all’università. Così Marchisio ha preso il largo.[...]» (Fabio Vergnano, “La Stampa” 8/11/2006).