varie, 15 novembre 2006
Il senato approva con 161 sì e 154 no il decreto fiscale. Il Foglio 15 novembre 2006. Palazzo Madama ha dato il proprio assenso ai presupposti di necessità e urgenza al dl collegato alla Finanziaria
Il senato approva con 161 sì e 154 no il decreto fiscale. Il Foglio 15 novembre 2006. Palazzo Madama ha dato il proprio assenso ai presupposti di necessità e urgenza al dl collegato alla Finanziaria. Intanto la Camera, con voto unanime, ha cancancellato dalla manovra la tassa di soggiorno che potrebbe essere sostituita con una devoluzione di parte dei fondi destinati ai comuni maggiormente toccati dal turismo. Soddisfatto il premier Prodi che aggiunge: ”E’ solo un primo passo verso l’approvazione definitiva di tutto il quadro della Finanziaria”. Intanto il ministro per i Rapporti col Parlamento Chiti: ”Il governo non ha deciso la fiducia e prova ancora a non mettere la fiducia. Ma se servirà per evitare l’esercizio provvisorio, la metteremo”. *** 110 milioni in più per università e ricerca. Lo ha annunciato il ministro Mussi al termine di un incontro con il collega dell’Economia Padoa Schioppa: ”Sessanta milioni sono già dentro un emendamento depositato. Ora occorre fare un ulteriore sforzo per poter ripartire”. Prima della decisione la Rosa nel Pugno aveva annunciato l’astensione a oltranza alla Camera se il governo non avesse fatto marcia indietro sui tagli a ricerca e università. *** L’indulto libera il doppio dei detenuti. Secondo i dati del Dap (Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria), rispetto a quanto previsto al momento della sua approvazione l’indulto ha fatto uscire dai penitenziari il doppio dei detenuti previsti: 24.543 anziché 12.756. Prodi: ”I dati sono errati. Il provvedimento è stato un atto del Parlamento sostenuto a grande maggioranza”. *** Trenitalia sull’orlo del fallimento. E’ l’allarme lanciato da Mauro Moretti, amministratore delegato delle ferrovie, che aggiunge: ”Ci siamo svenati, per non portare i libri in tribunale è indispensabile una ricapitalizzazione di Trenitalia. Servono quattro miliardi in quattro anni”. *** Il Papa contro la tratta di donne e bimbi. Nel suo messaggio per la Giornata del migrante e del rifugiato Benedetto XVI ha parlato dei fenomeni negativi legati alla migrazione: ”In troppi finiscono vittime del traffico di esseri umani e della prostituzione”. Ha poi incoraggiato la ”ratifica di strumenti internazionali tesi a difendere i diritti dei migranti e delle loro famiglie”. Il segretario personale del Pontefice, don George Genswein: ”Basta con la satira sul Papa”. *** L’Eni firma un accordo con Gazprom. Già dal prossimo anno la società russa potrà vendere gas in Italia. Scaroni, ad di Eni: ”L’accordo firmato è un passo fondamentale per la sicurezza dell approvvigionamento energetico del nostro Paese”. *** ’A Napoli forze dell’ordine non bastano”. Così il ministro dell’Interno Amato, che aggiunge: ”Il loro intervento è necessario, ma di sicuro non basta”. Altre misure necessarie riguardano la scuola (’Più ore di lezione per tenere i ragazzi in un ambiente più idoneo”) e il mercato del lavoro (’Perché la criminalità è molto spesso nelle condizioni di offrire ciò che non si trova altrimenti”). *** Diminuisce la crescita del Pil. Nel terzo trimestre la crescita del Prodotto Interno Lordo dell’Italia è dello 0,3% sul trimestre precedente e dell’1,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. *** Borsa di Milano. Mibtel 31.119 (-0,32%). L’euro (1,2810) stabile sul dollaro. *** Disco verde al decreto legge sulle intercettazioni illegali dalla Commissione Giustizia di Montecitorio. Stamattina la Commissione si e’ riunita intorno alle 8: ritirati tutti gli emendamenti dalla maggioranza, respinti quelli presentati da Gaetano Pecorella (Fi). Il testo, dunque, passera’ all’esame dell’aula senza modifiche rispetto a quello licenziato dal Senato. "Tutti pensiamo che il provvedimento avesse bisogno di profonde modifiche tecniche - ha spiegato il relatore Paolo Gambescia (Ulivo) - ma qualunque correzione avrebbe messo in discussione la sopravvivenza del decreto. Lo abbiamo approvato solo per non creare un vuoto normativo in una materia cosi’ delicata". In tarda mattinata, la Commissione si riunira’ ancora per discutere pareri sul provvedimento provenienti dalle Commissioni Trasporti e Cultura e poi verra’ dato mandato al relatore. Il testo potrebbe arrivare in aula domani sera alle 22: di certo ci sara’ un ordine del giorno da parte dell’Ulivo in cui trasferire tutte le incongruenze rilevate nel testo, chiedendo di inserire questa materia nel disegno di legge sulle intercettazioni al momento all’esame della stessa Commissione.