Varie, 15 novembre 2006
LITTELL
LITTELL Jonatahan New York (Stati Uniti) 10 ottobre 1967. Scrittore • «’Un velenoso fiore del male”. Così il regista Claude Lanzmann, quello di Shoah, aveva bollato il caso letterario del 2006 in Francia: Les bienveillantes (letteralmente ”le benevolenti” ovvero le Furie) di Jonathan Littell, romanzo d’esordio di un 39enne ebreo americano d’origine polacca (ma cresciuto a Parigi) [...] Un tomo di 912 pagine, pubblicato da Gallimard, dove si racconta l’Olocausto attraverso le confessioni di un ufficiale delle Ss (Max Aue), una ricostruzione assai minuziosa dello sterminio e della trasformazione di un intellettuale raffinato in un tecnico dell’orrore. ”Pensavo di vendere al massimo tremila copie” aveva detto a suo tempo l’autore. Invece è stato subito bestseller e [...] è arrivato (nemmeno tanto a sorpresa) il trionfo al Goncourt, il più prestigioso dei premi francesi [...] Un trionfo che gela le accuse di Lanzmann e di quei critici (comunque pochi rispetto al generalizzato coro di elogi) che avevano definito ”pericolosa” l’idea di fare di un nazista un eroe da romanzo o di chi trovava ridicole certe parti dell’intreccio (l’amore incestuoso del protagonista per le due sorelle, il matricidio). [...] figlio del giornalista e scrittore Robert Littell [...]» (Stefano Bucci, ”Corriere della Sera” 7/11/2006).