Varie, 15 novembre 2006
LEONE
LEONE Vittoria (Michitto) Caserta 15 luglio 1927. Vedova di Giovanni Leone (3 novembre 1908-9 novembre 2001), presidente della Repubblica dal 1971 al 1978 • «[...] Bella, sopracciglia sempre curate, abiti di alta sartoria, capelli neri raccolti in disciplinati chignon. Era nota per non affrontare un viaggio senza estetista e parrucchiere al seguito. [...] John Fitzgerald Kennedy, durante la sua visita a Roma, trovandosela a fianco a cena, le disse sorridendo: ”Ah, è lei Vittoria Leone? Adesso capisco il successo di suo marito”. Riflettori, luci, ma anche ombre pesantissime. In un libro-inchiesta diventato celebre Camilla Cederna fece un ritratto crudo di Giovanni Leone e della sua famiglia: nepotismo, napoletanità quasi macchiettistica, spregiudicatezza. Gli scandali, le polemiche, le dimissioni (nel ”78) dalla presidenza della Repubblica. Altri tempi. Oggi Donna Vittoria si divide tra concerti e selezionati salotti – ”sono appassionata di gin ramin” – come quello di Sandra Carraro, dove vede Giulio e Livia Andreotti, Mario D’Urso, pochi altri. [...] ha lasciato Napoli nel ”55, quando suo marito fu nominato presidente della Camera. ”Mi sento ancora napoletana, a tutti gli effetti, pur essendo nata a Caserta. A Napoli mi sono trasferita dopo aver sposato Giovanni. Avevo 18 anni e lui 36: dopo cinque mesi di corteggiamento serratissimo, capitolai. Prima abitammo al Rettifilo, poi a Posillipo, sopra villa Rosebery. Mio suocero Mauro aveva una casa lì. Che giorni, sembrava di stare in vacanza. Mi affacciavo la mattina e vedevo il mare, le barche a vela in lontananza [...]”» (Angela Frenda, ”Corriere della Sera” 6/11/2006).