Andrea Scarpa, Vanity Fair, 16/11/06 pagina 119., 16 novembre 2006
Flavio Insinna, 41 anni, vive ancora con i genitori ma «adesso sto cercando una casa da comprare»
Flavio Insinna, 41 anni, vive ancora con i genitori ma «adesso sto cercando una casa da comprare». Dice di non essere mammone, il fatto che sia scapolo «non è certo colpa di mia madre» piuttosto si tratta di un suo «problema d’equilibrio»: «Sono stato molto amato per fortuna ma quando mi arriva la fase di infelicità assoluta - e prima o poi mi arriva - vado giù, mi chiudo e mi allontano. E combino pasticci». Si definisce «inquieto, timido, insicuro e sempre insoddisfatto», sa che dovrebbe smettere di proiettare su chi gli sta accanto la sua «continua ricerca di perfezione», spera comunque di innamorarsi ancora perché da poco s’è reso conto che gli «piacerebbe diventare papà». A proposito dei pettegolezzi che lo descrivono gay: «Forse perché non mi si vede in giro nei locali a cazzeggiare. Fa niente. Me ne frego».