Varie, 13 novembre 2006
FUCITO
FUCITO Silvana Napoli 8 settembre 1950. Imprenditore • «[...] Quando gli emissari della camorra si fecero avanti, imponendole di pagare il pizzo, invitandola a piegarsi come facevano tutti gli altri, lei ebbe la forza di dire no. E quando le incendiarono il negozio di vernici a San Giovanni a Teduccio, periferia Est di Napoli, e le fiamme costrinsero tutti gli inquilini ad abbandonare il palazzo, Silvana decise che bisognava uscire dall’ombra, occorreva denunciare, ribellarsi, convincere gli altri a reagire. Con questo obiettivo ha fondato l’’Associazione antiracket San Giovanni per la legalità” e da allora vive scortata, ma non si sente più sola. Ha fatto il suo dovere in tribunale - con a fianco, alla prima udienza, il sindaco Rosa Russo Iervolino - determinando la condanna dei suoi persecutori, è andata nelle scuole a parlare di legalità, si è presentata in tv a raccontare che la camorra si può sconfiggere. Un esempio raro in una realtà, come quella di Napoli, dove la paura cuce la bocche. Tanto che il settimanale statunitense ”Time magazine” la inserì [...] nell’elenco dei 37 eroi europei: ”Trentasette persone straordinarie che illuminano e ispirano, preservano e provocano. Affrontano sfide che gli altri spesso preferiscono evitare, ricordando a tutti quanto una sola persona, persino di fronte alle avversità, possa fare”. Difficile trovare una definizione più adatta a descrivere Silvana. [...]» (Enzo La Penna, ”La Stampa” 4/11/2006).