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 2006  novembre 13 Lunedì calendario

Ford Harold

• Memphis (Stati Uniti) 11 maggio 1970. Politico • «[..] nero, definito uno degli uomini più belli del mondo dalla rivista People, deputato al Congresso da dieci anni, rampollo di una delle più importanti famiglie politiche afroamericane degli Stati Uniti. [...] Al Congresso Harold Ford ha votato tutte le misure di sicurezza nazionale volute da Bush e se ne vanta: il Patriot Act, la guerra in Iraq, la legge che istituisce le commissioni militari, mentre sulle tecniche di interrogatorio dei nemici combattenti dice di essere più vicino a George W. Bush che a John McCain. Una posizione che nei circoli liberal viene definita ”a favore della tortura”. A un [...] dibattito televisivo, Ford ha preso in giro l’avversario repubblicano Bob Corker mentre questi si contraddiceva sull’Iraq, dicendogli ”sembri un po’ John Kerry”, ricordando quindi i tentennamenti sulla sicurezza nazionale mostrati dal candidato democratico alle [...] presidenziali del 2004. Sui temi sociali, Ford è contrario all’aborto tardivo e al matrimonio gay. Frequenta la chiesa (uno dei suoi spot elettorali è stato girato in una chiesa), invoca spesso Dio, sostiene il diritto a esporre i dieci comandamenti nei luoghi pubblici, vorrebbe punire penalmente chi brucia la bandiera (come Hillary) ed è tra i più duri contro l’immigrazione clandestina. Il suo eroe della storia non è un democratico, ma Ronald Reagan. [...] è spesso ospite della FoxNews, si vanta di essere amico di Bush – il quale lo chiama ”Fordie”. Rich Lowry, direttore della rivista iperconservatrice The National Review, lo loda sul suo settimanale, mentre la militante del conservatorismo radicale, Ann Coulter, dice che Ford è il suo democratico preferito. Newsweek ha sintetizzato la figura politica di Ford scrivendo che siamo di fronte a un nuovo tipo di democratico, certamente non davanti a un democratico di tipo tradizionale. [...] In uno spot televisivo repubblicano [...] Ford è stato descritto come un frequentatore di festini con pornostar, quando in realtà aveva soltanto partecipato a un party organizzato da Playboy per la finale di football. [...] Ford è single, giovane, bello, di successo. Sarah Jessica Parker, star di ”Sex and the City”, ha raccolto fondi per lui. L’attrice Jessica Alba ha versato 600 dollari alla sua campagna elettorale. I giornali locali segnalano le sue conquiste femminili, gli avversari lo criticano per la vita spensierata e piena di lussi, lui giura di volersi sposare e di voler mettere su famiglia. [...] un giorno potrebbe diventare il secondo presidente Ford degli Stati Uniti» (Christian Rocca, ”Il Foglio” 26/10/2006).