Varie, 13 novembre 2006
CAPUTO
CAPUTO Iaia Napoli 1960. Scrittrice. Tra i suoi libri: Dimmi ancora una parola «[...] un libro di struggente bellezza, quasi un vademecum per un viaggio all’indietro: quello dell’avventurosa rilettura della nostra vita. Siamo laggiù, nella nostra infanzia dorata e di piombo, lì dove tutto ha avuto inizio, proprio con quelle parole non dette, con quelle parole che non abbiamo potuto ascoltare. E allora, andando avanti con la lettura ci rendiamo conto che il mare di dolore della vita sta proprio in quelle parole che non siamo riusciti a sentire, perché, nell’amore, il fondamentale non sono le parole che pronunciamo noi, ma quelle che ci vorremmo sentire dire dagli altri, ed è quel vorremmo che rende tutto impossibile, perché ognuno di noi se lo recita come una preghiera per tutta la vita, se lo prepara, se lo arrotola nella lingua, e così, bello e confezionato, vorrebbe passarlo nella bocca della persona amata per poi sentirselo dire. Come se nessuno potesse amarci meglio di noi stessi. Che cosa terribile ci dice Iaia Caputo! Così terribile che all’inizio della lettura siamo quasi tentati di dire: ”Ma no, io non ho mai sofferto fino a questo punto”. [...]» (Romana Petri, ”Il Messaggero” 12/11/2006).