La Stampa 10/11/2006, 10 novembre 2006
La Stampa, venerdì 10 novembre. La rivelazione dei peccati di gioventù di noti personaggi ha incluso anche il filosofo Jürgen Habermas fra i simpatizzanti della svastica
La Stampa, venerdì 10 novembre. La rivelazione dei peccati di gioventù di noti personaggi ha incluso anche il filosofo Jürgen Habermas fra i simpatizzanti della svastica. Poche settimane fa era toccato a Günter Grass, peraltro seppur tardivamente autoaccusatosi. Volendo mettere il naso in casa nostra e senza citare l’ultimo libro di Pansa su cui già tanto si è parlato e scritto, vorrei ricordare tre maestri: Montanelli, Bocca e Bobbio. Con un passato giovanile fascista, ebbero tutti il buon gusto e la correttezza di confessarlo, o meglio di renderlo pubblico, ovviamente chi prima chi un po’ più tardi. Continuando in casa altrui, abbiamo da poco saputo che Hemingway gioiva nell’uccidere a sangue freddo decine di prigionieri, e che Che Guevara fu poco meno che un malfattore. Non senza essermi domandato se tutti questi ”archeologi” delle private o pubbliche giovanili vicende di grandi personaggi siano stati spinti a scriverne da limpido amore di ricerca o da più terreni e pratici interessi e vedendo che, di questo passo continueranno a cadere tante convinzioni che avevamo avuto per decenni, chiedo: non sarà che ci resteranno ricordi ”puliti” soltanto di Paperino e dei ragazzi della via Paal? Gabriele Barabino