Varie, 11 novembre 2006
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Dozier JamesLee
• 10 aprile 1931 • «[...] il generale americano rapito a Roma dalle Br il 17 dicembre 1981 [...] trenta incredibili giorni trascorsi in un covo di terroristi italiani. Il generale non ha dimenticato e ogni 18 gennaio, il giorno in cui fu liberato dai Nocs (in realtà 28 gennaio, ndmp), apre una bottilia per festeggiare la sua “rinascita” [...] Era la prima volta che la polizia entrava in un covo elle Br. Quel blitz, che nessuno volle fare per liberare Moro, riuscì tre anni dopo proprio con il generale Dozier. Fu una svolta nella lotta al terrorismo […] I Nocs non avevano il cappuccio nero che li ha resi famosi. Ricorda Dozier: “Quando il primo è entrato sotto la tenda, ho detto: adesso mi uccidono. Era giovane, vestito come loro. Sono un’altra fazione delle Brigate rosse, ho pensato, è finita. Avevo letto che Moro era stato ucciso per uno scontro interno alle Br, così mi sono difeso, ma ho colpito un giubbetto antiproiettile. Lui ha gridato: polizia! Era davvero finita” […]» (Rita Di Giovacchino, “Il Messaggero” 24/10/2006).