Marco Accossato, La Stampa 10/11/2006, pagina 11., 10 novembre 2006
L’ultima ipotesi sul delitto Cogne vuole che Annamaria Franzoni abbia ammazzato il figlio Samuele mentre dormiva
L’ultima ipotesi sul delitto Cogne vuole che Annamaria Franzoni abbia ammazzato il figlio Samuele mentre dormiva. Infatti il tracciato dell’elettroencefalogramma fatto tempo addietro non è regolare e ciò potrebbe essere provocato dalla parasonnia, un disturbo del comportamento nel sonno. Per colpa di questo disturbo, anche addormentati si possono compiere svariate azioni, anche le più cruente. È provata, per esempio, la storia di un uomo canadese che in preda a sonnambulismo una notte si alzò dal letto, prese la macchina, guidò fino a casa della suocera e la massacrò: al processo fu prosciolto perché «mentalmente non presente all’azione». Clamoroso anche il caso di un commercialista americano che dormiva a bordo della sua auto in una piazzola di sosta: una ragazza bussò al suo finestrino, quello la vide, accese la macchina, la investì, mise la retromarcia e ci passò sopra una seconda volta. Un’altra spiegazione del tracciato irregolare della Franzoni potrebbe essere l’epilessia: nelle crisi epilettiche del lobo temporale si possono verificare «stati crepuscolari» in cui la coscienza è assente ma si compiono azioni automaticamente. Per capire meglio il disturbo della Franzoni basterebbe sottoporla a una polisonnografia, ma la donna ha già detto che non accetterà più esami di questo tipo.