Margherita Fronte, Corriere della Sera 7/11/2006, pagina 28., 7 novembre 2006
Dopo quattro anni di studi che hanno impegnato 170 ricercatori è stato decodificato completamente il Dna dell’ape
Dopo quattro anni di studi che hanno impegnato 170 ricercatori è stato decodificato completamente il Dna dell’ape. Gli altri insetti di cui si conosce la sequenza genetica sono la Drosophila melanogaster e la zanzara anofele (che provoca la malaria). La vita comunitaria richiede all’ape un olfatto fine: i geni legati a questo senso sono più del doppio di quelli della drosofila e della zanzara. Altri geni si sono sviluppati per favorire la vita comunitaria, per esempio quelli per la produzione della pappa reale con cui le operaie nutrono le larve destinate a diventare regine. Si è visto anche che l’ape è più simile all’uomo di quanto non si pensi: la regolazione dei geni dipende da un meccanismo comune alle due specie, assente invece nella drosofila. Così i geni che regolano i ritmi biologici (come il ciclo sonno-veglia) sono simili nell’ape e nell’uomo, ma diversi negli altri insetti di cui è noto il Dna.