Davide Frattini, Corriere della Sera 7/11/2006, pagina 16., 7 novembre 2006
Gil Gibli, 49 anni, vignettista del giornale finanziario israeliano Globes, disegna i volti degli ebrei sterminati durante l’Olocausto
Gil Gibli, 49 anni, vignettista del giornale finanziario israeliano Globes, disegna i volti degli ebrei sterminati durante l’Olocausto. Si rivolgono a lui i parenti degli scomparsi, che hanno paura di dimenticare le fisionomie dei loro cari. Spiega Gibli: «Non chiedo mai di concentrarsi sui tratti, sui dettagli delle facce. Suggerisco di richiamare alla memoria un momento importante, di ricostruire quella scena, l’ambiente e da lì far riaffiorare i volti». Tempo fa una donna di Haifa voleva ritrovare uno zio, l’unico parente rimasto in Polonia, e si è presentata da Gibli con una foto di lui a 14 anni. Insieme hanno abbozzato un ritratto di quale aspetto avrebbe potuto avere oggi: «Quando la donna ha pubblicato il disegno su un giornale locale, un uomo l’ha contattata perché la somiglianza era troppo netta. Eppure si è presentato e ha negato di essere ebreo. Lei gli ha parlato in yddish e lui capiva, ma ha detto che aveva imparato qualche parola da un amico. Da ragazzino era stato convertito al cattolicesimo e adesso non poteva rivelare la sua vera identità alla famiglia che si era costruito».