30 ottobre 2006
Anno III - Centoquarantunesima settimanaDal 23 al 30 ottobre 2006Italiani Nel 2005 gli italiani hanno speso più per telefonare che per nutrirsi
Anno III - Centoquarantunesima settimana
Dal 23 al 30 ottobre 2006
Italiani Nel 2005 gli italiani hanno speso più per telefonare che per nutrirsi.
Situazione politica De Mita (Margherita, cioè alleato di Prodi): "L’unico emendamento da fare sarebbe quello soppressivo dell’intera finanziaria". Lulli (diessino, cioè alleato di Prodi): "Non se ne può più di una manovra che ha uno spirito da Stato di polizia contro gli artigiani e i commercianti". Fabris (Udeur, cioè alleato di Prodi): "Mi pare che la Finanziaria sia arrivata a 34 miliardi di euro. Mi pare, eh? Perché, dopo che gliel’abbiamo rivoltata come un pedalino, non si capisce più un cazzo". Scalfari (uno dei pochi a difendere la Finanziaria): "Il Cavaliere ha iniziato la campagna acquisti tra le anime tremule del centro-sinistra. Ce ne sono parecchie. Qualcuno si è già venduto, qualche altro ci sta pensando. Se si tratta di deputati i prezzi sono bassi. Ma se si stratta di senatori sono alti".
Sondaggi L’ultimo sondaggio in ordine di tempo (Eurosearch, istituto di cui si serve anche D’Alema) dà Prodi in caduta libera al 28,7 per cento, l’Ulivo in crisi al 28,3%, il Polo in ascesa al 54,4.
Mosé Prodi ha detto di essere come Mosé: condusse il popolo di Israele nella terra promessa nonostante il popolo di Israele non facesse che mugugnargli contro. La terra promessa, nel nostro caso, sarebbero i conti in ordine, con una crescita del Pil fra tre anni del 3%. Renato Mannheimer gli ha risposto sul Corriere che, benché il bilancio dello Stato sia importantissimo, non è però in grado di scaldare i cuori. Per convincere il popolo che i sacrifici sono giusti bisogna dargli una qualche prospettiva entusiasmante. Gli italiani dieci anni fa (c’era Prodi) capirono la faccenda dei sacrifici perché si trattava di entrare in Europa e avere la stessa moneta degli europei pareva entusiasmante.
Profumo Un difensore molto serio della Finanziaria è adesso Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit. Ha ammesso che la legge ha parecchi difetti, ma ha pure detto che non c’era molto di diverso da fare, visto il nostro debito: paghiamo di soli interessi, ogni anno, cinque punti di Pil (75 miliardi), la spesa è passata dal 38,3% del 2002 al 40,2, i tagli proposti (Sanità e Pubblica Amministrazione) garantiscono risparmi per 6 miliardi, ecc. Il Corriere della Sera, però, segno forse di un mutato atteggiamento del giornale (che appoggiò Prodi prima delle elezioni a costo di perdere parecchie migliaia), ha pubblicato l’articolo all’interno e non nella posizione, che sarebbe stata ovvia, di editoriale in prima.
Scollamento Questo è solo l’ultimo segno del progressivo abbandono di Prodi da parte degli alleati. Dini, tornato improvvisamente a parlare, ha detto che "nella malaugurata ipotesi che Prodi cada" non si andrebbe certo alle elezioni, ma si costituirebbe un governo tecnico o istituzionale o delle larghe intese o governissimo. Sottinteso: e io sarei pronto a dirigerlo. Dini è stato ministro di Berlusconi nel 94 e poi presidente del Consiglio sostenuto dal centro-sinistra alla sua caduta. Da allora i rapporti tra i due sono freddi. Ottimi invece quelli con D’Alema, e tutti sanno che se Dini parla D’Alema acconsente. D’Alema ha parlato subito dopo Dini e ha detto: non ci sono alternative a questo governo e mangeremo il panettone a Natale. Sottinteso: ma non le uova a Pasqua.
Donne La compagna di Padoa-Schioppa, la giornalista Barbara Spinelli, ha difeso a spada tratta sulla Stampa la Finanziaria riuscendo a non nominare mai il suo uomo. La ex moglie, Fiorella Kostoris, l’ha invece fatto a pezzi sul Sole 24 Ore. I due hanno tre figli.
Partiti comunisti I partiti comunisti sono a questo punto cinque: Partito comunista della Rifondazione (Bertinotti), Comunisti italiani (Diliberto e, finché non se ne va, Cossutta), Partito comunista dei lavoratori (Marco Ferrando, quello che voleva confiscare la barca a D’Alema), Partito marxista-leninista (il più antico di tutti, fondato nel 1977 da Giovanni Scuderi), l’Officina comunista per il bene comune (ultima arrivata, fondata dal transfuga dei Comunisti italiani, senatore Fernando Rossi).
Billionaire Oliviero Diliberto ha detto che visiterebbe volentieri il Billionaire di Flavio Briatore, però con una cintura da kamikaze ai fianchi in modo da farsi esplodere una volta dentro. Briatore, intervistato da Lucia Annunziata, aveva detto che quelli come lui, che vincono i titoli mondiali e producono ricchezza, dovrebbero essere additati come esempio al Paese. Piero Sansonetti, direttore di Liberazione, gli aveva risposto con un editoriale in cui sosteneva che i ricchi sono senza eccezione dei ladri.
Rifiuti In Campania si sono accumulati a questo punto rifiuti pari a cinque milioni di ecoballe. Per portarli tutti da qualche altra parte ci vorrebbero 250 mila tir. Se esistessero dei termovalorizzatori, ci vorrebbero trent’anni per smaltire gli arretrati. Le inchieste della magistratura sono 40, però si stanno riaprendo le discariche della camorra che erano state chiuse dodici anni fa nell’illusione di toglier soldi alla malavita. Proprio da quella volta, invece, i rifiuti si accumulano senza che si riesca mai a smaltirli completamente. Esiste un Commissariato per l’emergenza rifiuti alla cui testa è stato messo adesso Guido Bertolaso, capo della Protezione civile. Fino al 2004 il Commissariato è costato 8500 miliardi di euro. Perde cinque milioni di euro al mese.
Spioni Centoventotto impiegati del fisco sono andati a vedere i conti di Prodi e, secondo il premier, hanno poi passato informazioni ai giornali che le hanno usate per far campagna contro di lui. Mandante (a suo dire): Berlusconi. Però anche Berlusconi e i suoi sono stati spiati e certo le campagne dei giornali contro il capo di Forza Italia nella precedente legislatura non sono state poche. I 128 (uno strano numero: è la settima potenza di 2 e 2 è il numero base dell’informatica) hanno peraltro spiato con una password legittima e senza nascondersi. Di loro si sa tutto e sono indagati dalla Procura di Milano. Lo scandalo servirà soprattutto a rimuovere l’attuale capo del Sismi Niccolò Pollari, inviso alla sinistra e soprattutto a Repubblica.
Bagni A Montecitorio, la portavoce di Forza Italia, onorevole Elisabetta Gardini, essendosi imbattuta in bagno nel transgender onorevole Vladimir Luxuria, ha gridato allo scandalo imponendo a Vladimir di uscire immediatamente e di andare nella toilette di sua competenza, a suo dire quella degli uomini. Vladimir, il cui vero nome è Wladimiro Guadagno, ha risposto che lui adopera il bagno delle donne da quando aveva 19 anni. La questione è spinosa e i deputati sono spaccati in due. In maggio, uno di loro, Lucio Barani (del Psi-Nuovo Psi), aveva chiesto con un’interrogazione urgente che venisse istituita una "toilette per transgender o transessuali". Nessuno gli ha risposto. Stefania Miretti, sulla Stampa, ha sostenuto che il genere di Vladimir si determina facilmente: se fa pipì sedendosi sulla tavoletta è femmina, se la fa stando all’impiedi e magari dimenticando poi di riabbassarla (o magari, Dio non voglia, senza proprio alzarla) è sicuramente maschio.
Televisione Nel 2002li italiani che guardavano la televisione la sera alle otto e mezza erano 25 milioni e centomila. Adesso sono 23 milioni e 700 mila, cioè un milione e quattro di meno. Una parte di questi guarda però Sky, sicché il conto esatto di quelli che non accendono più la tv e preferiscono fare altre cose è di 642 mila persone.
Sport Del Piero ha segnato il duecentesimo gol nella Juve. Le penalità relative a Calciopoli e comminate a Juve, Milan, Lazio e Fiorentina sono state ridotte: alla Juve e alla Lazio sono stati restituiti otto punti (su, rispettivamente, 17 e 11), alla Fiorentina 4 su 19. Niente al Milan, furibondo e anche battuto malamente nel derby con l’Inter (4 a 3, ma stava perdendo 4 a 1). Potrebbero esserci code al Tar, con iniziative anche dei viola di Della Valle. Valentino Rossi, caduto di sella, ha perso un Mondiale che pareva ormai vinto.
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