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 2006  novembre 02 Giovedì calendario

Nicola Attolico, 43 anni, dopo aver mandato giù qualche psicofarmaco scese in strada, all’ingresso di un pub s’infilò una maschera con sopra un teschio, entrò nel locale impugnando una pistola

Nicola Attolico, 43 anni, dopo aver mandato giù qualche psicofarmaco scese in strada, all’ingresso di un pub s’infilò una maschera con sopra un teschio, entrò nel locale impugnando una pistola. Arrivato davanti al registratore di cassa con voce impastata ordinò: «Cassa, soldi, cassa, soldi». Tutti intorno si misero a ridere pensando a uno scherzo, quello invece sparò davvero e ammazzò Michele Lopez, 41 anni, proprietario del locale. Prima di andarsene l’Attolico voleva prendere l’incasso, ma si sbagliò e portò via la parte del registratore dove non ci sono i soldi. Sul bancone lasciò la pistola. I carabinieri lo catturarono sei ore dopo. Quello disse: «Non volevo uccidere, non pensavo di aver ammazzato il barista. Non avevo neanche premeditato la rapina. Poi mi sono ispirato al film western che ho visto alla tv». Attolico, pregiudicato per reati vari, nel 2002 si prese una pallottola in testa durante un conflitto a fuoco con i carabinieri. Da allora iniziò a soffrire di epilessia, per curare la quale prendeva gli psicofarmaci che aveva inghiottito poco prima di scendere in strada. Nella notte del 31 ottobre, al pub Joyce di Bari, punto di ritrovo per tolkeniani e giovani di destra.