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 2006  ottobre 31 Martedì calendario

L’anno orribile del signor Rossi. Corriere della Sera 31 ottobre 2006. Valencia. Ora che l’Inaudito è accaduto, ci si chiede perché

L’anno orribile del signor Rossi. Corriere della Sera 31 ottobre 2006. Valencia. Ora che l’Inaudito è accaduto, ci si chiede perché. Certo, un processo a Rossi non ha senso, se non altro per ciò che ha fatto in carriera colui che, come ha detto bene Earl Hayden, papà del neocampione del mondo MotoGp, «resta il punto di riferimento del nostro sport». Un’analisi dei motivi del flop, però, è indispensabile. Nel box Yamaha l’hanno già cominciata domenica, perché il tempo stringe e domani Rossi tornerà in pista per provare la M1 (800 cc) per il 2007. Una cosa va comunque detta forte e chiara: oltre che per un’innegabile Sfortuna, Rossi ha perso per almeno quattro buone ragioni che con la metafisica non hanno nulla a che vedere. Rossi stesso lo sa. E da lì ripartirà per inseguire l’ottavo titolo personale l’anno prossimo. CRISI YAMAHA – Il grosso problema del 2006 è stata l’incostanza di rendimento della Yamaha. Due volte il motore ha rotto (Usa e Francia), in generale (tra chattering e guai vari) non ha mai dato l’impressione di reggere il passo della Honda. Non a caso, la Honda si è ripresa il Mondiale costruttori che la Yamaha aveva vinto nel 2005. Nelle ultime due gare, poi, la M1 è stata schizofrenica: performante in prova, in difficoltà in gara. La classe di Valentino ha mascherato i problemi, la dedizione del team ha tamponato le falle. Ma troppe volte quest’anno Rossi ha dovuto guidare in condizioni di inferiorità tecnica rispetto alla Honda di Hayden. MICHELIN INCOSTANTE ”Una parte di questi problemi è derivata dalle gomme preparate dalla Michelin per il 2006. Clamorosi, nella prima parte di stagione, i problemi nelle prove. Ancora più clamoroso il ritiro in Cina causato dal «dechappamento» della ruota anteriore. La crisi delle gomme ha aumentato la volubilità del mezzo che, come ha spesso sottolineato Rossi, appena le condizioni cambiavano, mutava radicalmente. Anche in questo il pacchetto Honda-Michelin si è mostrato molto più duttile e capace di adattarsi a ogni situazione. Rossi ha già detto che per il 2007 il gommista sarà un interlocutore da tenere sotto pressione per non avere altre brutte sorprese. INCIDENTI E BEFFE – Già dalla prima gara a Jerez si è capito che sarebbe stata una stagione difficile, con Toni Elias che ha involontariamente tamponato Rossi alla prima curva (il Dottore, 14?,prese solo 2 punti). Sempre Elias nella penultima gara, all’Estoril, ha battuto Rossi di 2 millesimi e gli ha soffiato i 5 punti che gli avrebbero dato il titolo. A pari punti con Hayden, infatti, Vale avrebbe vinto grazie al maggior numero di Gp vinti. Da non dimenticare però anche la beffa di Assen, con Edwards (compagno di Valentino) che cade all’ultima curva e regala 5 punti a Hayden. L’ERRORE INATTESO – Alla fine, come non bastasse, ci si è messo anche Rossi, con un errore da pilota «normale». Condizionato da una moto non a posto, colpito da un’insolita tensione che non ha saputo gestire come al solito, l’Infallibile ha fatto tutto da solo e, come ha detto l’ex nemico Max Biaggi, «si è fatto venire il braccino». Un errore simile ridimensiona ogni considerazione sulla Sfortuna, umanizza il marziano e apre un’interessante domanda sul futuro di Rossi: saprà dimenticare Valencia o ne resterà condizionato? E, nel secondo caso, i suoi avversari sapranno approfittarne? Alessandro Pasini