Michela Giuffrida, la Repubblica 31/10/2006, pagina 25., 31 ottobre 2006
Gli undici magistrati della direzione distrettuale antimafia di Catania hanno presentato le dimissioni
Gli undici magistrati della direzione distrettuale antimafia di Catania hanno presentato le dimissioni. Motivo: la Procura di Catania ha 70.000 euro di debiti con fornitori vari (per carta e toner, computer e fotocopiatrici, meccanici, elettrauto, gommisti e benzinai). Ormai da mesi i magistrati si pagano la benzina dell’auto di servizio. Dice Ignazio Fonzo, uno dei dimissionari: «Ognuno di noi ha anticipato di tasca propria somme non indifferenti per la benzina necessaria alle trasferte d’udienza a Siracusa, Caltagirone, Ragusa. Ma, ad esempio, per le udienze dell’aula bunker di Bicocca, non è possibile il recupero. Sono soldi a fondo perduto. La mia vecchia Lybra avrebbe bisogno di rifare i freni. Dunque che si fa? Niente, si va piano. Il computer si è sfasciato proprio ieri e non voglio nemmeno per un attimo pensare di aver perso tutti i dati in memoria. Intanto ho dovuto comprare un portatile, a mie spese. Abbiamo chiesto aiuto alla procura nazionale antimafia: ci hanno mandato 20 ticket benzina da 10 euro. Una goccia nel mare».