Il Sole 24 Ore 22/10/2006, pag.7 Mario Platero, 22 ottobre 2006
La strana ascesa di Mr Follieri. Il Sole 24 Ore 22 ottobre 2006. Washington. stata la solita notte delle stelle: discorsi, presenza di alcuni notabili italiani, tra cui il ministro per la Giustizia Clemente Mastella, qualche lacrima per l’Italia degli immigrati, gli inni nazionali; soprattutto i premi alla carriera
La strana ascesa di Mr Follieri. Il Sole 24 Ore 22 ottobre 2006. Washington. stata la solita notte delle stelle: discorsi, presenza di alcuni notabili italiani, tra cui il ministro per la Giustizia Clemente Mastella, qualche lacrima per l’Italia degli immigrati, gli inni nazionali; soprattutto i premi alla carriera. Per la serata di gala annuale del Niaf (National Italian American Foundation) è questo il momento più alto della cerimonia. Ieri notte è stato il turno del Giudice della Corte Suprema Sam Alito, del Presidente e amministratore delegato del gruppo Chrysler, Tom Lasorda, dell’attrice Ann Bancroft (postumo, l’ha ritirato il marito Mel Brooks, da ragazza si chiamava Italiano), di Chaterine Reynolds (nonni nati in Italia), uno dei primi 50 filantropi americani secondo Businessweek. E di Raffaello Follieri, 28 anni, foggiano Doc, premio per servizi umanitari. "Vogliamo puntare sui giovani. una novità di quest’anno" dichiara al Sole-24 Ore John Salamone, il direttore esecutivo del Niaf. Poco importa che Follieri, immobiliarista, specializzato in compravendita di beni della Chiesa cattolica in America sia anche controverso: il Wall Street Journal ha ridimensionato la portata delle sue attività, e il National Catholic Reporter è stato ancora più pesante: "C’è qualcosa che puzza", ha scritto Joe Feuerherd citando la fonte anonima di un importante ordine religioso. Per Follieri non ci sono misteri. In tre anni dal suo arrivo in America si ritiene già affermato, in affari, e ancora meglio in amore: è fidanzato con Anne Hathaway, astro nascente del cinema americano (il diavolo veste Prada). "Ho avuto un’idea vincente - dichiara a il Sole 24 Ore - quella di concentrarmi sulle attività immobiliari della Chiesa in difficoltà per i risarcimenti sulla pedofilia e ho trovato i finanziamenti". Il collegamento con la Chiesa è sempre stato molto importante per Follieri. Il suo consulente tecnico più vicino è l’ingegner Andrea Sodano, nipote del Cardinale Sodano, l’ex Segretario di Stato del Vaticano. Una relazione che può aprire molte porte nella gerarchia ecclesiastica, sensibile al fatto che una parte dei proventi generati dagli affari con beni della Chiesa vada in beneficenza. Follieri ricorda che l’anno scorso sono stati donati mille vaccini contro l’epatite A per i bambini del Nicaragua. Ha un rapporto stretto con la Clinton Global Initiative. L’organizzazione conferma l’impegno di quest’anno per i vaccini all’Honduras, ma non un programma di carte di credito per l’acquisto scontato di medicine destinato agli americani in difficoltà, vanto di Follieri, perché vale 100 milioni di dollari. Poi ammette che il suo contributo diretto al programma è fra i 3 e i 5 milioni di dollari. Ma Follieri deve molto a Clinton. stato l’ex Presidente a presentarlo a Ron Burkle, investitore miliardario di Los Angeles, del fondo Yucaipa, che ha avuto fiducia nel suo "modello" immobiliare. L’inchiesta del Wall Street Journal, però, afferma che vi sono stati solo pochissimi acquisti, spesso in zone scartate dagli speculatori, e rileva una presa di distanza della Conferenza Nazionale dei Vescovi americani da Follieri. "Per me- dice Follieri al Sole-24 Ore - questo è cattivo giornalismo. Ho cominciato con il patrimonio di famiglia, poi ho costituito la Follieri Yucaipa LLC, costituita in Delaware. Ho avuto da Yucaipa 100 milioni di dollari, 70 li abbiamo già investiti in 35 operazioni, e altri 200 sono impegnati per il futuro". Alla Yucaipa però non confermano. Mark Quintero, il portavoce del fondo californiano ammette che ci sono state un "paio di operazioni con Follieri", ma sul resto si trincera dietro un rigido "no comment". Fonti vicine al fondo Yucaipa aggiungono solo che "la disponibilità a investire se si presenta una buona opportunità c’è sempre, anche con Follieri", ma negano che vi siano state "35 operazioni consumate insieme o che siano stati investiti 70 milioni di dollari". Per ciò che riguarda il patrimonio di famiglia, Follieri menziona la lussemburghese Effe Holding, impegnata in attività immobiliari in tutta Europa e in trading minerario in Africa. A Foggia, però, ricordano l’avvocato Pasquale Follieri, il padre di Raffaello, più come capo dell’ufficio dell’Ansa locale che come imprenditore. "Diventò - dice Raffaello - anche l’avvocato di fiducia di banche importanti, come Intesa". Quando gli diciamo che Banca Intesa non ha memoria di relazioni con un avvocato Follieri, se non come parte avversa in un piccolo caso, Raffaello corregge il tiro: il padre aveva aiutato la filiale della Cariplo a Foggia. Molti "loose end", "sfilacciature", insomma, come si direbbe in America. Ma questa è la notte della stelle e della festa. I soldi per pagare una vita da sogno ci sono: aereo privato a disposizione, un duplex da 750 metri quadri all’Olympic Tower che fu di Onassis e Kashoggi (stima 40mila dollari al mese d’affitto), ufficio a Park Avenue. Ci sono, insiste Follieri, anche le carte che provano la nascita di un nuovo miliardario. Promette: a dicembre darà un quadro completo e irrefutabile della sua ascesa. Mario Platero