La Stampa 30/10/2006, pag.15 Giuseppe Orrù, 30 ottobre 2006
Son tutte mie le zucche di Halloween. La Stampa 30 Ottobre 2006. Gattinara (Vercelli). «Le zucche di Halloween? Sono soltanto mie»
Son tutte mie le zucche di Halloween. La Stampa 30 Ottobre 2006. Gattinara (Vercelli). «Le zucche di Halloween? Sono soltanto mie». Guai a toccare - pena un sabba con tanto di streghe - il marchio di Silvio Facciotti, proprietario di un’azienda di ortofrutta di Gattinara, cittadina della provincia di Vercelli incastrata tra i pendii del Monte Rosa e le risaie della Bassa. Cinque anni fa non pensava che una passaggiata tra i campi con gli amici gli avrebbe cambiato la vita. Oggi, invece, rifornisce con le sue «zucche di Halloween», regolarmente registrate, sia i supermarket sia i mercati di tutta Italia. Il segreto del successo? E’ semplice. I frutti vengono prodotti con il seme americano, quello originale, hanno una forma regolare e hanno anche la polpa più sottile: un dettaglio molto importante, perché le zucche, oltre a essere più facili da tagliare per ottenere il classico aspetto horror, pesano meno e quindi costano meno. Anche il «brand», naturalmente, fa la sua parte: il produttore di Gattinara è stato il primo in Italia a depositare il nome «Zucca di Halloween» e ora soltanto i suoi frutti possono fregiarsi di questo ambito titolo. La storia inizia nel 2001 sui campi accarezzati dal fiume Sesia. E’ lì che nascono i primi 20 quintali di zucche arancioni, per scherzo, dopo una chiacchierata con l’amico Franco Bercellino. I frutti, però, vanno a ruba e Facciotti ci vede lungo. Disegna un marchio, lo registra e si presenta ai centri di distribuzione che servono le principali catene di supermercati in Italia. Oggi, dopo cinque anni, la produzione va moltiplicata per 100: 2 mila quintali di prodotto che, in pezzi, significano 35 mila zucche pronte a finire sui banchi per il divertimento dei bambini e di tanti adulti. «Quest’anno - dice Facciotti - non sono riuscito ad accontentare tutte le richieste. I mercati, però, continuano a chiedermi zucche, prenotandosi con largo anticipo. Ormai conferisce una sorta di prestigio avere le mie zucche e i mercati si fanno concorrenza per accaparrarsi le consegne: il prodotto è d’eccellenza». Le misure e le forme sono regolari e ogni pezzo viene controllato. «Deve passare un controllo di qualità che inizia già nei campi e dalla selezione del seme, proveniente dagli Usa, la patria della festa di Halloween - aggiunge il produttore -. Ogni zucca, poi, viene lavata e lucidata. Il problema maggiore è che tutto il lavoro si concentra negli ultimi 10 giorni di ottobre». Per i più esigenti c’è il kit, in vendita in una confezione che ricorda quella di un giocattolo. Ci sono la zucca, le istruzioni per l’intaglio (per dare l’aspetto più spaventoso possibile) e l’immancabile candela da mettere all’interno. Le istruzioni si trovano anche sul sito Internet www.zuccadihalloween.it. Brescia, Bergamo, Bologna, Firenze e Roma sembrano impazzite per queste zucche «made in Gattinara», dove Facciotti lavora insieme con papà Sergio, mamma Maria Pia e il fratello Roberto. «Chi avrebbe mai pensato a un successo simile?», si chiede. Ma ora non c’è tempo per le domande. I Tir sono in coda per le zucche di Halloween. Giuseppe Orrù