Davide Frattini, Corriere della Sera, 25/10/06 pagina 19., 25 ottobre 2006
Ygal Amir, l’assassino di Ytzah Rabin, ha ottenuto di incontrare in carcere la moglie Larissa Trimblober per tentare di fare un figlio
Ygal Amir, l’assassino di Ytzah Rabin, ha ottenuto di incontrare in carcere la moglie Larissa Trimblober per tentare di fare un figlio. La signora, tutta sorridente, vestita di nero con cappello e sciarpa turchesi, si è presentata puntualissima, alle nove del mattino, portando frutta secca e qualche biscotto. Amir è uscito dalla sua cella con due bibite e il pranzo kosher preparato dai cuochi del carcere. I due si sono accoppiati in una stanzetta speciale con letto matrimoniale, tavolino, televisore, bagno con doccia, tendine blu ricamate di bianco per nascondere le sbarre e niente telecamere. Tempo concesso: dieci ore. Larissa, ortodossa, laureata in filosofia, divorziata con quattro figli, conobbe Amir agli inizi degli anni Novanta a Mosca, dove lui insegnava l’ebraico. Dopo l’omicidio non fu concesso alla coppia di sposarsi in carcere, così la cerimonia fu celebrata per telefono da rabbini che poi convalidarono l’unione. Prima di ottenere l’amplesso in galera Amir fu sorpreso dalle guardie che tentava di passare alla moglie un contenitore con dentro il suo seme.