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 2006  ottobre 28 Sabato calendario

Consorte e la sentenza sull’ insider trading. Corriere della Sera 28 ottobre 2006. Milano. L’ ex presidente di Unipol, Giovanni Consorte, condannato giorni fa a Milano per insider trading, contesta alcuni servizi del Corriere sul suo commento alla sentenza

Consorte e la sentenza sull’ insider trading. Corriere della Sera 28 ottobre 2006. Milano. L’ ex presidente di Unipol, Giovanni Consorte, condannato giorni fa a Milano per insider trading, contesta alcuni servizi del Corriere sul suo commento alla sentenza. «Non ho mai parlato - scrive in un comunicato - di sentenza politica». «Nel comunicato che ho diffuso - scrive Consorte - ho solo espresso la mia grande delusione, poiché essendo convinto della mia totale innocenza, ero certo di essere assolto. Una chiara forzatura giornalistica invece mi attribuisce, virgolettando, di aver aggettivato come "politica" la sentenza. Sono obbligato a respingere con fermezza quanto non ho mai affermato in alcuna sede e a chicchessia. Si tratta di una definizione che non appartiene alla mia cultura e alla mia storia». Mercoledì 25 ottobre il nostro cronista alle 20.30 ha parlato a lungo con il dottor Giovanni Consorte, rintracciato sulla sua utenza telefonica cellulare, per chiedergli un commento sulla sentenza emessa poche ore prima dal Tribunale di Milano. Durante il colloquio il dottor Consorte ha raccontato al cronista di essere amareggiato e di aver appena commentato la sentenza di condanna con il suo legale Filippo Sgubi sostenendo che non esiste la giustizia vera ma oggigiorno esiste «una giustizia politica». L’ articolo che riportava queste parole è uscito sul giornale di giovedì 26 ottobre e per tutto il giorno non c’ è stata alcuna protesta o richiesta di rettifica né da parte del dottor Consorte né dei suoi avvocati. Successivamente il Corriere ha chiesto ad alcuni esponenti della sinistra di commentare il giudizio espresso dall’ ex presidente Unipol. Solo all’ uscita di questo secondo articolo il dottor Consorte ha inviato alle agenzie il comunicato sopra riportato che parla di «forzatura giornalistica». Giudichino i lettori.