Margherita De Bac, Corriere della Sera 24/10/2006, pagina 24., 24 ottobre 2006
In Italia muoiono 90 persone al giorno per malasanità: più di incidenti, tumori e infarti. Le branche specilaistiche più esposte sono ortopedia (16,5 per cento di errori complessivi), oncologia (13 per cento) ostetricia (10,8 per cento) e chirurgia (10,6 per cento)
In Italia muoiono 90 persone al giorno per malasanità: più di incidenti, tumori e infarti. Le branche specilaistiche più esposte sono ortopedia (16,5 per cento di errori complessivi), oncologia (13 per cento) ostetricia (10,8 per cento) e chirurgia (10,6 per cento). Il 50 per cento degli errori sono evitabili. Gli errori più frequenti vengono commessi in sala operatoria (32%), poi nei reparti di degenza (28%), nei dipartimenti di urgenza (22%) e negli ambulatori (18%). Nel campo dell’oncologia riguardano scambi di farmaci dal nome simile e sono dovuti a vari fattori (ambiente di lavoro, fretta, confusione della corsia, diagnosi tardive per le liste di attesa). Gli errori dovuti a incapacità del personale medico e infermieristico sono la parte più piccola. In crescita gli errori dovuti alle dimissioni precoci di pazienti non del tutto guariti. I dati sono dell’Aiom (associazione italiana oncologia medica) in collaborazione con Dompè Biotec all’Istituto tumori di Milano.