Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2006  ottobre 25 Mercoledì calendario

la Repubblica, mercoledì 25 ottobre Aproposito di evasione fiscale nella storia, dopo una breve visita a Venezia, e a Palazzo Ducale

la Repubblica, mercoledì 25 ottobre Aproposito di evasione fiscale nella storia, dopo una breve visita a Venezia, e a Palazzo Ducale. Sotto al portico a primo piano trovo la lapide su cui è scritto: «Denontie segrete. Contro chi occulterà gratie et officii o colluderà per nascondere la vera rendita d’essi». la buca delle lettere dove si poteva denunciare un concittadino per evasione fiscale. Dietro il muro c’è la sala del consiglio dei dieci, e a non più di 30 metri i famigerati Piombi. Nelle mani ho anche la Storia d’Italia di Montanelli, in cui dice che i veneziani avevano introdotto la pena di morte per gli abusi edilizi, perché «palo fa palude». Modelli vetusti, feroci e crudeli di contrasto all’evasione, che tuttavia suggeriscono quanto disprezzo sociale hanno sempre meritato e meritino ancora coloro che dell’abuso e dell’evadere menano oggi addirittura vanto. Piero Bargellini