Guido Santevecchi, Corriere della Sera, 25 ottobre 2006, pg. 21, 25 ottobre 2006
La rivoluzione di Cameron. «Basta case a due piani. Sono invivibili per gli anz
In Inghilterra servono meno appartamenti e più case con giardino. Lo sostiene il quarantenne David Cameron, aspirante premier dei conservatori britannici, che guarda al voto degli ultrasessantenni come possibile trampolino verso il governo. Complice una rivoluzione nella pianificazione urbanistica. «Stiamo infilando sempre più appartamenti in spazi sempre più ridotti. Ma dobbiamo cambiare le regole e costruire meno case per single senza figli, o finiremo col distruggere le relazioni tra generazioni». Nel Regno Unito, delle 160 mila abitazioni costruite nel 2006, solo 4 mila possiedono criteri di vivibilità per gli anziani. L’obiettivo urbanistico e politico è quindi una casa per tutta la vita: secondo Cameron, farebbe rispamiare al contribuente oltre 8 miliardi di euro nei prossimi 60 anni, abbattendo necessità di ristrutturazioni e spese sociali per pensionati e ospizi. In disaccordo, però, sono i vertici della "Home Builders Federation", i costruttori d’edilizia residenziale, che citano statistiche: raramente chi acquista una casa di resta oltre i 5 anni. Ma Cameron non si ferma, screditando la politica giovanilistica di Tony Blair e il mito della "Cool Britannia": già ora ci sono più ultrasessantenni che under 16. Nel 2030, 15 milioni di britannici saranno censiti come anziani.