varie, 27 ottobre 2006
Bush, ”insoddisfatto”, vara per l’Iraq una ”strategia flessibile”. Il Foglio 26 ottobre 2006
Bush, ”insoddisfatto”, vara per l’Iraq una ”strategia flessibile”. Il Foglio 26 ottobre 2006. Il presidente americano ha riconosciuto le difficoltà degli ultimi tempi (’Solo in ottobre abbiamo perso 93 soldati”, dato peggiore da inizio anno) e, ferma restando la determinazione a vincere (’I nostri obbiettivi sono immutabili”), ha spiegato che d’ora in poi sarà adottata una tattica ”flessibile”. Bush ha poi sollecitato i leader iracheni a ”fare passi coraggiosi per salvare il loro paese”, sottolineando che ”la pazienza dell’America non è infinita”. In ogni caso, il presidente ha detto di essere pronto a inviare più truppe ”se me lo chiederà il generale Casey”, capo delle forze Usa in Iraq. *** Putin: ”Non mi ricandiderò ma resterò” sulla scena con un ruolo di primo piano. Nel tradizionale filo diretto con i cittadini della federazione, il presidente ha detto anche di temere che la Georgia voglia ”riprendere con la forza” il controllo delle regioni separatiste dell’Abkhazia e dell’Ossezia del sud. Dalla Corea del Nord, invece, gli sono giunti ”segnali sulla volontà di tornare ai colloqui”. Putin ha poi detto di ”essere contento” dell’andamento dell’economia russa ma ha raccomandato di ”diversificare” per non divenire ostaggi degli acquisti occidentali di risorse energetiche. *** In Afghanistan almeno 38 talebani uccisi in due operazioni condotte dalle forze Isaf nella provincia meridionale di Kandahar. La Bild ha pubblicato foto del 2003 in cui soldati tedeschi in Afghanistan profanano un teschio. Il cancelliere Merkel: ”Immagini ripugnanti, saremo severi”. *** A Sadr City (Baghdad) cinque morti e una ventina di feriti in seguito a un raid delle forze speciali irachene, appoggiate da consiglieri americani, a caccia del comandante di uno squadrone della morte sciita. *** In Israele i laburisti restano al governo. L’incontro tra il ministro della Difesa Peretz e il premier Olmert si è concluso con un accordo: via libera all’ingresso nella maggioranza di Yisrael Beiteinu, il partito di estrema destra guidato da Avigdor Lieberman, in cambio di un maggior impegno per la soluzione del conflitto con arabi e palestinesi. *** L’Iran continua ad arricchire uranio. Ieri è stato installato un secondo impianto di centrifughe. Bush: ”Dialoghiamo solo se interrompono il programma di arricchimento”. *** Corti islamiche: ”Jihad contro l’Etiopia”. Il leader dei fondamentalisti, Ahmad Sherif, ha esortato ”tutti i somali” a ”mobilitarsi” contro i soldati di Addis Abeba presenti nel paese. Intanto, le truppe del governo di transizione somalo stanno scavando trincee attorno a Baidoa, sede dell’esecutivo, in vista di un possibile attacco delle Corti. *** Il Sudan accetta più truppe nel Darfur. Il presidente, Omar al Bashir, ha detto di ”non avere alcuna obiezione” a rafforzare il mandato dei paecekeeper dell’Unione africana per proteggere i civili e all’eventuale sostegno logistico di Ue, Onu e Lega Araba.