Corriere della Sera 25/10/2006, pag.45 Cristina Taglietti, 25 ottobre 2006
La Tamaro: non chiamatemi né cattolica né gay. Corriere della Sera 25 ottobre 2006. Un’esilarante leggenda metropolitana»
La Tamaro: non chiamatemi né cattolica né gay. Corriere della Sera 25 ottobre 2006. Un’esilarante leggenda metropolitana». Susanna Tamaro non ci sta e scende in Rete. Affida al suo sito la risposta alle ipotesi, illazioni, pettegolezzi suscitati da un’intervista pubblicata da Vanity Fair per l’uscita del suo nuovo romanzo, Ascolta la mia voce (Rizzoli) in cui ammetteva di vivere da 18 anni con una donna (la sceneggiatrice Roberta Mazzoni) senza per questo essere omosessuale. Poteva finire lì, e invece, per quello che a molti è sembrato un outing a metà, si sono scatenati i dietrologi: perché la Tamaro nega la sua omosessualità? «Ma per non incorrere nelle ire della Chiesa e per il sordido timore di perdere i lettori cattolici» è stata l’interpretazione più maliziosa e più diffusa. Tutto falso, ribatte dal web la Tamaro. A cominciare dall’etichetta di «scrittrice cattolica», perché non esistono, secondo lei, «scrittori cattolici, esistono solo scrittori di lingua inglese, italiana, francese, polacca, russa». Quanto alla castità, questa non è unaprecisa scelta di vita. Dopo i trent’anni, dopo aver avuto una vita sentimentale «anche piuttosto movimentata», la Tamaro racconta di aver capito di non volere figli e che uno stretto rapporto di coppia era per lei impossibile. «In questa fase ho incontrato una persona, Roberta, con cui all’inizio, per motivi pratici, ho cominciato a dividere una casa in campagna». Con il tempo «questo rapporto si è trasformato in un’amicizia e in un sostegno profondo. In questi anni – in cui non mi sono mancati né i corteggiatori né le proposte di matrimonio – non ho mai sentito l’esigenza di rompere un equilibrio affettivo così difficilmente raggiunto». E poi perché siamo così ossessionati dal sesso? si chiede la Tamaro. Perché si deve continuamente farlo e «soprattutto farlo sapere agli altri», dire «a tutti quello che sei, cosa fai, come lo fai»? Eppure al mondo non ci sono solo pettegoli voyeur: «Con Roberta ho partecipato a diversi viaggi con i lettori di Famiglia Cristiana e, sempre accompagnata da lei, ho dormito in monasteri, partecipato a ritiri spirituali, pranzato con vescovi e cardinali, senza che nessuno mi chiedesse mai spiegazioni, giustificazioni o confessioni sulla natura del mio rapporto». E anche questa volta il «polverone mediatico» è servito. Susanna Tamaro Cristina Taglietti