La Repubblica 25/10/2006, pag.24, 25 ottobre 2006
E Rinascita celebra Diliberto "50 anni, ma non li dimostra". La Repubblica 25 ottobre 2006. Roma. I cinquant´anni non potevano essere trascurati, il capo è pur sempre il capo
E Rinascita celebra Diliberto "50 anni, ma non li dimostra". La Repubblica 25 ottobre 2006. Roma. I cinquant´anni non potevano essere trascurati, il capo è pur sempre il capo. Non sarà la "vera storia italiana" di Berlusconi, ma c´è in pillole tutta la storia del «comunista italiano» Oliviero Diliberto nelle due pagine - pagina due e pagina tre, ovvio - che il settimanale del partito "La Rinascita" ha dedicato nell´ultimo numero al mezzo secolo del leader, sotto la testatina «comunisti crescono». Decisione della direttrice e capogruppo al Senato Manuela Palermi, chi meglio di lei avrebbe potuto raccontare vita e gesta del segretario? Lei che è stata al suo fianco fin dai tempi di Rifondazione e della direzione (di lui) di "Liberazione". «Auguri Diliberia» (dal soprannome affibbiato al segretario ai tempi di Liberazione, riferimento a Lavrentij Beria, capo della polizia segreta sovietica sotto Stalin) è il titolo dell´agiografia che non è sfuggita al quotidiano della Margherita "Europa": esempio di «un culto della personalità anni ´50 oggi vivo soltanto in Corea del Nord». Sarà per quell´occhiello «Compie gli anni: 50, eppure non li dimostra». Oppure per il 50 a cifre cubitali con tanto di martello a intersecare la parte bassa del cinque che fa da falce. A fare da corredo, l´intervista all´amica Marisa Laurito che racconta come lui l´abbia sposata civilmente e quanto il capo a tavola sia uno «spasso». E la testimonianza del collega universitario Radhouan Ben Amara dal titolo «il sarcasmo arabesco, la sua arma speciale» con considerazioni del tipo «ha assimilato i vezzi stilistici di Voltaire, ma ha scelto la moralità di Berlinguer». Di satirico, solo la vignetta di Vauro: «No direttora, non posso fare un affresco di venti metri che lo rappresenta mentre indica alle masse il sol dell´avvenire». Il resto è un fiume di parole del direttore Palermi concluso con un «buon compleanno da tutti noi che, dopo le macerie del Muro, dopo la fine del Pci, non abbiamo rinunciato, come te, all´impresa più grande: ricostruire un partito comunista».