L’Espresso 20/10/2006, Franco Carlini, 20 ottobre 2006
Grandi movimenti per lo spot in Rete. L’Espresso 20 ottobre 2006. Ma si fanno soldi con i blog? Evidentemente Paolo Barberis, cofondatore e presidente di Dada
Grandi movimenti per lo spot in Rete. L’Espresso 20 ottobre 2006. Ma si fanno soldi con i blog? Evidentemente Paolo Barberis, cofondatore e presidente di Dada.net, pensa di sì, se insieme ai soci ha deciso di spendere 4,5 milioni di euro per acquistare il servizio Splinder, nonché un altro marchio, Motive.com: entrambe piattaforme Web che permettono la facile creazione di diari personali in Rete e in genere di Social network. Che una media impresa italiana dell’hi-tech (400 dipendenti) abbia aperto filiali in Spagna, Inghilterra e Stati Uniti e lì abbia acquistato altre aziende è un segnale incoraggiante. Dada (http://dada.dada .net), dopo essere passata sotto il controllo del gruppo Rcs, si è ampiamente rifatta il look, da quella semplice SuperEva che era, accentuando la sua vocazione all’intrattenimento in Rete e sui cellulari. Anche prima dell’acquisizione di Splinder, comunque, già offriva una piattaforma gratuita per i blog, con la possibilità di alimentarli anche dal proprio telefono cellulare con testi e foto (http://life.dada. net). Comunque, a conti fatti, Barberis e soci hanno pagato circa 20 euro per ogni utente-blogger di Splinder. Con un problema, tuttavia: sono tutti clienti gratuiti e ognuno di loro semmai genera dei costi dato che, al crescere della comunità, servono più computer e hard disk. Dove sta dunque l’affare? La risposta, in questa come in altre community di Rete, sta nella pubblicità on line, specialmente in quella contestualizzata ai temi trattati nelle singole pagine e mirata ai singoli profili utente. Un settore in crescita violenta in tutto il Web, dove ovviamente gli annunci tanto più valgono quanto maggiore è la popolazione che clicca e che genera spontaneamente contenuti, depositando nei blog i propri pensieri scritti o visuali. Franco Carlini