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 2006  ottobre 19 Giovedì calendario

Il magnate svizzero Bernard Weber nel 2000 ha lanciato un referendum mondiale per stabilire quali siano le nuove sette meraviglie del mondo

Il magnate svizzero Bernard Weber nel 2000 ha lanciato un referendum mondiale per stabilire quali siano le nuove sette meraviglie del mondo. Unica limitazione: devono essere siti o monumenti scoperti o creati prima del 2000. I monumenti candidati a rientrare nell’elenco inizialmente erano 17, ma presto sono diventati più di 200. Adesso la rosa si è ristretta a 21 meraviglie: l’Opera House di Sidney, il mausoleo indiano di Taj Mahal, Stonehenge, il Colosseo, la Statua della libertà, l’acropoli di Atene, l’Alhambra, il tempio di Angkor, la piramide di Chichén Itzá, la statua di Cristo Redentore in Brasile, le statue dell’Isola di Pasqua, la Torre Eiffel, la Grande muraglia, la cattedrale di Hagia Sophia, il tempio giapponese di Kyomizu, il Cremlino e la Piazza Rossa, Machu Picchu, il castello di Neuscwanstein, Petra, le piramidi di Giza, Timbuktu. Si può votare sul sito new7wonders.com, la proclamazione delle 7 bellezze vincitrici ci sarà il 7/7/2007. Notevole il merchandising legato all’iniziativa: il certificato del voto ufficiale costa due dollari, la tazza di caffellatte con Timbuktu 12,99, il berretto del Cremlino 18,99. La fondazione di Weber afferma di non avere fini di lucro e di raccogliere soldi per preservare i beni. Tra i suoi scopi c’è la ricostruzione del Buddha di Bamiyan, distrutto dai talebani afghani. Per il momento sono stati raccolti 20 milioni di voti.