Vincenzo Tessandori, La Stampa 19/10/2006, pagina 13., 19 ottobre 2006
Mario Sossi, 74 anni, pubblico ministero negli anni di piombo, lascia la magistratura per diventare avvocato
Mario Sossi, 74 anni, pubblico ministero negli anni di piombo, lascia la magistratura per diventare avvocato. Sossi fu rapito dalle Br a Genova pochi minuti prima delle 21 di giovedì 18 aprile 1974. Nel «carcere del popolo», un villino sulla collina di Sarezzano, presso Tortona, il magistrato interrogato da Alberto Franceschini fu sottoposto a «processo proletario», come in seguito sarebbe successo anche ad Aldo Moro: «Da là dentro - ricorda Sossi - mandai vari messaggi alle autorità, al Capo dello Stato: erano criptici, però molto facili da capire, si vede che c’era qualcuno che non li voleva capire». Per la liberazione dell’ostaggio, le Br chiesero la scarcerazione di otto del gruppo "XXII ottobre". Con un’ordinanza di libertà provvisoria la corte d’appello decise che lo scambio era possibile a patto che Sossi uscisse incolume. Le trattative però si fermarono, i brigatisti diffusero l’ultimatum, litigarono fra loro perché alcuni volevano la liberazione, altri la morte di Sossi: «L’ho saputo dopo che c’era stata la spaccatura e che Moretti era per la mia esecuzione. ma lui non l’ho mai né visto né sentito». Sossi fu liberato il 23 maggio: «Appena libero mi sono fatto trasportare d’urgenza all’Istituto di medicina legale per dar modo al dottor Coco, allora procuratore generale, di constatare la mia non incolumità e quindi di poter non eseguire l’ordinanza di scarcerazione. In una lettera autografa Franceschini afferma che non rivelai cose che avrebbero potuto nuocere alllo Stato e che in nessun modo avevo aderito alla loro ideologia o comunque dato loro una mano». Se gli si chiede che differenza c’è tra il terrorismo di allora e quello di oggi, risponde: «Oggi è molto più organizzato su base internazionale. Anche se, come avevo rilevato nel 1971 quando avevo emesso ordine di cattura nei confronti del nipote di Togliatti, Vittorio, quello delle prime Br una base internazionale ce l’aveva e i collegamenti fondamentali erano con Radio Praga e con il Fronte per la liberazione della palestina». Dopo la liberazione tornò al lavoro il 2 settembre.