La Repubblica 21/10/2006, pag.24 Enrico Franceschini, 21 ottobre 2006
Venduta a pezzi la salma di un reporter Bbc traffico mondiale di ossa a New York. La Repubblica 21 ottobre 2006
Venduta a pezzi la salma di un reporter Bbc traffico mondiale di ossa a New York. La Repubblica 21 ottobre 2006. Londra. Se siete facilmente impressionabili, voltate pagina e non leggete questo articolo. Alistair Cooke, deceduto di tumore ai polmoni nel 2004 a New York, all´età di 95 anni, è stato per mezzo secolo il più famoso corrispondente estero della Bbc: la sua "Lettera dall´America" era seguita da milioni di ascoltatori, in Gran Bretagna e nel mondo. L´anno scorso sua figlia Susan, che continua a vivere negli Stati Uniti, scoprì con raccapriccio che il corpo del padre era stato severamente manomesso nella tomba: nella bara mancavano tutti gli arti, gambe e braccia erano stati completamente asportati. Ma l´orrore non era finito: l´inchiesta della polizia di New York ha portato all´incriminazione di una banda di "ladri di cadaveri" e dei loro complici in mezza dozzina di agenzie di pompe funebri. Anche se il processo è ancora in corso negli Usa, fonti giudiziarie ne hanno anticipato le conclusioni al Times di Londra. un racconto grandguignolesco, che rivela un problema internazionale di ampie dimensioni. Come nella fosca Inghilterra vittoriana di Jack lo squartatore, nell´America d´oggi e in altri paesi esiste un vasto traffico illecito di cadaveri, con un giro d´affari che potrebbe sfiorare il miliardo di dollari l´anno, circa 800 milioni di euro. Le gambe e le braccia di Alistair Cooke furono segate via clandestinamente, prima di chiuderlo nella bara e seppellirlo, dai becchini della New York Mortuary Service, l´agenzia di pompe funebri a cui si era rivolta la figlia del grande giornalista, scegliendola a caso sulle pagine gialle, semplicemente perché costava meno di altre. Tramite la Biomedical Tissue Service, una società che fornisce parti di corpi umani a pagamento a università, laboratori e ospedali per trapianti, gli arti di Cooke furono venduti alla Regeneration Technologies, una clinica della Florida. Tutta la documentazione era stata falsificata, lasciando credere alla clinica che i familiari del defunto avessero regolarmente autorizzato la vendita dei suoi arti. Insospettita da qualche dettaglio poco chiaro, la clinica non li utilizzò e fece una segnalazione alla polizia, che ha messo in moto l´indagine. Il caso eclatante di Cooke, si è così scoperto, è tutt´altro che isolato. I ladri di cadaveri newyorchesi, una cosca tutta composta di italoamericani, trafugavano illegalmente una media di sette corpi o pezzi di corpi al giorno. Per ogni corpo, le agenzie di pompe funebri ricevevano mille dollari; ma rivenduto sul mercato, ciascun corpo fruttava alla banda ventimila dollari. E un cadavere intero, scrive il Times, può fruttare fino a 150mila dollari. Ogni anno almeno 25mila corpi di americani sono usati come "materiale" per trapianti ossei e altri interventi in 750mila operazioni, soltanto negli Usa. Parte di questo traffico è autorizzato, legale e privo di lucro; ma un´altra parte, a quanto pare, è appannaggio di bande criminali non troppo diverse da quelle che rubavano cadaveri nei cimiteri inglesi per venderli a scienziati e anatomopatologi del diciottesimo secolo. Non è ancora chiaro dove siano finiti il bacino e altre parti del corpo di Alistair Cooke. Enrico Franceschini