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 2006  ottobre 23 Lunedì calendario

L’Italia e’ nel Consiglio di sicurezza Onu per il biennio 2007-2008. Il Foglio 17 ottobre 2006. Con 186 voti (su 192 totali) il nostro paese è stato eletto a un seggio non permanente insieme a Belgio (180 voti), Indonesia (186) e Sudafrica (158)

L’Italia e’ nel Consiglio di sicurezza Onu per il biennio 2007-2008. Il Foglio 17 ottobre 2006. Con 186 voti (su 192 totali) il nostro paese è stato eletto a un seggio non permanente insieme a Belgio (180 voti), Indonesia (186) e Sudafrica (158). Prodi: ”Un fatto storico”. Fini: ”Premiata la politica estera della CdL”. Resta aperta la corsa al seggio per il Centro e Sud America: Venezuela e Guatemala (sostenuto dagli Usa) hanno ottenuto rispettivamente 76 e 109 voti, meno della maggioranza richiesta dei due terzi, pari a 124 preferenze; sette astenuti, fra cui l’Italia. *** Siniora respinge l’offerta di pace di Olmert. Aprendo i lavori invernali della Knesset, il premier israeliano ha chiesto al collega libanese un incontro per avviare dei colloqui di pace diretti dopo la guerra di questa estate. ”Il Libano sarà l’ultimo paese arabo a firmare un accordo di pace con lo stato ebraico”, ha replicato Siniora. Olmert ha annunciato anche di essere ”pronto a vedere subito” il presidente dell’Autorità nazionale palestinese, Mahmoud Abbas, ”se vuole parlare di road map”. *** Katsav diserta l’apertura della Knesset. Il presidente israeliano, accusato di aver molestato alcune ex segretarie, non ha presenziato all’inizio dei lavori del Parlamento. Il procuratore generale, Menachem Mazuz, deciderà entro due o tre settimane se rinviare a giudizio il presidente, che gode dell’immunità. ”Ma se dovesse essere incriminato si dimetterà”, ha detto il suo avvocato. *** La Corea del Nord rilancia la sfida agli Usa. A una settimana dal test nucleare (confermato dalla Cia) il numero due del regime di Pyongyang, Kim Yong Nam, ha dichiarato che ”l’esercito e il popolo nordcoreano otterranno una vittoria nella guerra storica contro gli Stati Uniti”. Giovedì, i vertici delle diplomazia di Usa, Giappone e Corea del Sud si incontreranno a Seul su iniziativa del governo di Tokyo, che punta a un blocco navale. La Cina, invece, sta erigendo una barriera di filo spinato lungo il confine. *** I capitribù sunniti: ”Liberate Saddam”. Circa cinquecento leader, riuniti domenica nei pressi di Kirkuk, hanno chiesto la liberazione dell’ex rais e hanno invitato la guerriglia anti-Usa a serrare i ranghi. Intanto, la sentenza del processo per la strage di Dujail del 1982 (148 sciiti uccisi), in cui Saddam è imputato con altri sette gerarchi, è slittata al prossimo 5 novembre. Ieri, due autobomba sono esplose a Baghdad causando almeno 20 morti e 17 feriti. Bush ha rassicurato il premier iracheno al Maliki: ”Non ci ritiriamo”. *** Nello Sri Lanka almeno 102 soldati uccisi e 150 feriti in un attacco suicida: un camion-bomba è esploso nel distretto nordorientale di Trincomalee, a maggioranza Tamil. *** Confermato il viaggio del papa in Turchia. Dal 28 novembre al primo dicembre Benedetto XVI visiterà Ankara, Efeso e Istanbul, incontrando le autorità civili e religiose. *** Ucciso un pastore protestante nel Sulawesi (Indonesia). Irianto Kongkoli è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco mentre si trovava a Palu, capitale della provincia teatro di duri scontri tra cristiani e musulmani, riacutizzati dopo l’esecuzione di tre cristiani il 22 settembre scorso. *** Guasti ad alcune centrali nucleari inglesi: i reattori di Hartlepool, Hinkley Point, Hunterstone e Heysham saranno fermati. La British Energy, che produce il 20 per cento dell’energia ed è al 65 per cento di prorietà dello stato, ha avuto una forte caduta in borsa. *** In Ecuador Noboa e Correa al ballottaggio dopo le presidenziali di domenica. Il magnate, del partito conservatore Prian, e l’economista di sinistra, leader di Alianza Pais, si sfideranno il prossimo 26 novembre in un confronto dall’esito molto incerto. ***