Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2006  ottobre 23 Lunedì calendario

Bush aggiorna la strategia usa di difesa: spazio vietato ai nemici. Il Foglio 19 ottobre 2006. Il ”National Space Policy”, firmato dal presidente l’11 ottobre ma già approvato dalla Casa Bianca a fine agosto, è il nuovo documento strategico (che aggiorna il testo dell’amministrazione Clinton di dieci anni fa) in cui si stabilisce il diritto di Washington di negare a chiunque l’accesso al cosmo, se ritenuto ”ostile agli interessi americani”, perché ”la sicurezza nazionale degli Stati Uniti dipende in maniera cruciale dai mezzi spaziali e questa dipendenza va ad accrescersi”

Bush aggiorna la strategia usa di difesa: spazio vietato ai nemici. Il Foglio 19 ottobre 2006. Il ”National Space Policy”, firmato dal presidente l’11 ottobre ma già approvato dalla Casa Bianca a fine agosto, è il nuovo documento strategico (che aggiorna il testo dell’amministrazione Clinton di dieci anni fa) in cui si stabilisce il diritto di Washington di negare a chiunque l’accesso al cosmo, se ritenuto ”ostile agli interessi americani”, perché ”la sicurezza nazionale degli Stati Uniti dipende in maniera cruciale dai mezzi spaziali e questa dipendenza va ad accrescersi”. L’obiettivo è quello di ”rafforzare la leadership degli Stati Uniti nello spazio e assicurare che le risorse siano disponibili al momento giusto per inplementare la sicurezza del paese e i suoi obiettivi in politica estera”. *** La Corea del Nord accusa gli Stati Uniti. ”La sicurezza del nostro paese socialista è sotto la minaccia quotidiana e crescente degli Stati Uniti di una guerra nucleare ed è minacciata dalle loro iniziative infide per isolarci”, ha detto il numero due del regime di Pyongyang, Kim Yong Nam. Ieri, il segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, è giunta a Tokyo, prima tappa della sua missione in Asia (proseguirà per Seul, Pechino e Mosca), per assicurare al Giappone ”tutto il potere deterrente di cui gli Stati Uniti sono in possesso”. Il governo cinese ha inviato un emissario a Pyongyang per scongiurare la crisi, ma alcuni analisti ritengono che il regime possa compiere un secondo test atomico in concomitanza con il viaggio della Rice. Il primo ministro Abe ha chiuso ogni discussione sulla posssibilità che il Giappone si doti di armi nucleari: ”E’ un discorso finito”. *** Dieci soldati americani uccisi in Iraq negli ultimi giorni. Lo ha comunicato il comando Usa a Baghdad. Ieri, intanto, è stato liberato Mazen al Saidi, uno dei leader del movimento sciita di Muqtada al Sadr arrestato tre giorni fa dalle forze Usa. *** Ahmadinejad: ”L’occidente sarà sconfitto se continuerà a voler impedire all’Iran di usare la tecnologia nucleare per usi pacifici”. Intanto, il capo negoziatore iraniano, Ali Larijani, ha dichiarato che un’eventuale risoluzione Onu di condanna nei confronti di Teheran ”avrebbe ripercussioni negative su tutta la regione mediorientale”. *** L’Iran al centro del vertice Putin-Olmert di ieri a Mosca. Il premier israeliano ha chiesto alla Russia di ”esercitare la sua influenza per risolvere la questione a cui siamo particolarmente sensibili”, rinunciando ad aiutare gli iraniani nella costruzione della loro prima centrale nucleare. ”Siamo pronti a fare tutto ciò che è in nostro potere”, ha replicato il presidente russo. Ma il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, ha detto che Teheran ”non rappresenta una minaccia alla pace e alla sicurezza”. *** Operazione israeliana a Gaza: 7 morti, tra cui due miliziani di Hamas (uno dei quali avrebbe preso parte, lo scorso 25 giugno, al rapimento del caporale israeliano Gilad Shalit). Inoltre, in un raid delle truppe di Tsahal a Nablus, in Cisgiordania, è rimasto ucciso un leader delle Brigate dei martiri di al Aqsa, braccio armato di Fatah (il partito del presidente dell’Anp, Mahmoud Abbas). *** Attentato suicida nello Sri Lanka: 17 morti, tra cui 15 ribelli Tamil penetrati in una base navale nella località turistica di Galle. *** In Giordania condannati otto integralisti legati ad al Qaida e accusati di aver pianficato attacchi contro obbiettivi americani nel paese. La Corte per la sicurezza dello Stato ha emesso condanne a 10 anni di reclusione per il capo della cellula, Ahmad Shabaneh, e due processati in contumacia. Per gli altri cinque imputati, pene tra i 2 e i 7 anni e mezzo. *** Negli Usa l’inflazione cala dello 0,5% a settembre. Al netto di cibo e petrolio, l’indice ha segnato +0,2%. Cresce la vendita di case nuove: +5,9%o a 1,772 milioni di unità, in controtendenza rispetto alle previsioni. Nuovo record del Dow Jones: 12.049,51.