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 2006  ottobre 23 Lunedì calendario

Ahmadinejad contro Israele: ”L’olocausto una falsa leggenda”. Il Foglio 21 ottobre 2006. Parlando a Teheran di fronte a migliaia di persone che hanno aderito a una manifestazione in sostegno dei palestinesi, il presidente iraniano ha ripetuto ancora una volta che la Shoa è un’invenzione degli Stati Uniti e della Gran Bretagna ”per ricattare gli altri paesi” e che ”Israele non ha più ragione di esistere e sparirà presto”

Ahmadinejad contro Israele: ”L’olocausto una falsa leggenda”. Il Foglio 21 ottobre 2006. Parlando a Teheran di fronte a migliaia di persone che hanno aderito a una manifestazione in sostegno dei palestinesi, il presidente iraniano ha ripetuto ancora una volta che la Shoa è un’invenzione degli Stati Uniti e della Gran Bretagna ”per ricattare gli altri paesi” e che ”Israele non ha più ragione di esistere e sparirà presto”. ”Ogni attacco da parte di Israele e dei suoi sostenitori riceverà una vendetta” ha aggiunto, giudicando poi ”illegittimo” il Consiglio di sicurezza dell’Onu. Il ministro degli Esteri palestinese, Mahmoud Zahar: ”Israele è un tumore che si è impiantato sulla nostra terra, ma è destinato a scomparire”. Zahar si è detto favorevole al rapimento di soldati israeliani come per scambiarli con detenuti palestinesi. *** Bush valuta un cambio di strategia in Iraq: ”E’ normale, modifichiamo le tattiche in continuazione in modo da raggiungere gli obiettivi prefissati”, ha detto il presidente americano, aggiungendo che ”in questo momento la situazione è difficile”. Bush ha annunciato di aver fissato un incontro con gli alti ufficiali dell’esercito Usa in Medio oriente e con il generale George Casey, a capo delle forze di coalizione in Iraq. Le milizie di al Sadr hanno preso il controllo della città di al Amara, nel sud. *** Putin sfida l’Unione europea sui temi caldi dell’agenda politica. Prima che cominciasse il summit informale tra i Venticinque e la Russia, ieri sera a Lahti in Finlandia a conclusione del consiglio europeo, il Cremlino ha fatto sapere che non firmerà una carta energetica penalizzante per i suoi interessi, mentre Germania e Gran Bretagna hanno chiesto a Mosca di offrire un maggior accesso alle sue risorse energetiche se non vuole che gli investitori europei lascino il paese (ma sul tema Berlino ha appena chiuso un accordo bilaterale). Altro nodo scottante quello dei diritti umani e della libertà d’informazione, ancora più a rischio dopo la morte di Anna Politkovkaya. Fuorionda di Putin con Olmert: ”Katsav si è rivelato un uomo forte, ha stuprato ben dieci donne! Non me lo sarei mai aspettato da lui. Ci ha sorpreso tutti, lo invidiamo”. *** La Corea del Nord: ”Stop ai test nucleari”. ”Non ne abbiamo altri in programma”, ha assicurato Kim Jong Il all’inviato cinese a Pyongyang, Tang Jaxuan, secondo quanto eiporta un’agenzia sucoreana. I colloqui con il leader nordcoeano, ha detto l’emissario di Pechino, ”non sono stati vani”. Per quanto riguarda l’applicazione delle sanzioni Onu, al termine dei colloqui con i dirigenti cinesi il segretario di Stato americano, Condoleezza Rice, ha detto che Pechino si è impegnata a eseguire ”controlli scrupolosi” lungo i 1.400 Km di confine. *** Cresce la tensione tra Hamas e al Fatah. Il convoglio di auto in cui viaggiava il premier Ismail Haniyeh è stata raggiunto da colpi di arma da fuoco sparati da miliziani del partito del presidente dell’Anp, Mahmoud Abbas. Nessun ferito. Haniyeh aveva appena finito di parlare in una moschea di Gaza, confermando il profondo disaccordo con il presidente. L’escalation arriva proprio nel giorno in cui Hamas e Fatah hanno istituito un comitato congiunto per porre fine agli scontri tra le due fazioni in lotta per il potere nei Territori occupati. *** L’Etiopia ha espulso due diplomatici Ue, un italiano, Enrico Sborgi, e uno svedese, Bjorn Jonsson. I due erano stati arrestati giovedì con l’accusa di aver fatto traversare clandestinamente alcuni ”criminali” in Kenya.