Corriere della Sera 19/10/2006, pag.59 Aldo Grasso, 19 ottobre 2006
L’autoironia di Ambra contagia anche Victoria. Corriere della Sera 19 ottobre 2006. La più bella puntata di Very Victoria, quella con Ambra Angiolini (Mtv, martedì, ore 22
L’autoironia di Ambra contagia anche Victoria. Corriere della Sera 19 ottobre 2006. La più bella puntata di Very Victoria, quella con Ambra Angiolini (Mtv, martedì, ore 22.35). Non solo Ambra è stata al gioco (finendo poi per condurlo lei) ma si è dimostrata ancora una volta spiritosa e autoironica, ha contagiato positivamente anche Victoria, per una sera distesa, spassosa, coinvolta (unico neo: a un certo punto della serata la Cabello ha detto alla sua interlocutrice: «il tuo percorso». Ma che percorso e percorso: agli onesti è consentito solo scarpinare, senza meta). Ambra non lo sa ma il suo caso è ormai oggetto di studio nelle Alte Scuole di Comunicazione. Come tutti ricordano, ha raggiunto la sua notorietà con Non è la Rai, con quella storia dell’auricolare e delle imbeccate del perfido Gianni Boncompagni. Tanta notorietà ma anche tante critiche: da allora non le è stato perdonato nulla, non le è stato risparmiato nulla. Eterodiretta, borgatara, lolita di periferia, tanto per citare alcune gratificazioni che le sono giunte da quella categoria di reietti che sono i critici. Ha inciso alcuni dischi sciagurati ed è stata bastonata. Lei zitta e avanti. Avanti con altri programmi giovanilistici, con una trasmissione di Marco Giusti, con una fiction da brivido, Favola (1996) di Fabrizio De Angelis. Dove c’è la seguente scena: Tracy-Ambra, per verificare se Ryan Krause è davvero un principe, lo invita a presentarsi a cavallo. E lo sciagurato si presenta su un bianco destriero, in piena periferia romana con i motorini che sgasano, vestito da principe azzurro. Lei non resiste, salta in groppa e tutti i condomini affacciati alle finestre applaudono. Da un’esperienza simile è impossibile salvarsi. Ambra ci è riuscita. Non si è mai lamentata delle critiche (in cuor suo avrà maledetto, giustamente), non ha mai telefonato alla direzione per dolersi dei trattamenti subiti, non fa parte di una lobby giornalistica, non è nemmeno in quota rosa, ma ha fatto tesoro (lo ha detto lei) di qualche osservazione e oggi è una donna matura, consapevole e felice. E anche una brava conduttrice; in radio raggiunge livelli di assoluta eccellenza. L’altra sera ha regalato a noi e alla Cabello un incontro da incorniciare. Aldo Grasso