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 2006  ottobre 19 Giovedì calendario

Novecentoquarantamila abitanti e transazioni economiche per 400 mila dollari al giorno che consentono di acquistare di tutto (dagli immobili alle t-shirt)

Novecentoquarantamila abitanti e transazioni economiche per 400 mila dollari al giorno che consentono di acquistare di tutto (dagli immobili alle t-shirt). E’ la vira su Second Life, il sito Internet creato dal californiano Linden Lab che consente di avere un’esistenza digitale indipendente da quella reale. I residenti sono uomini e donne fra 18 e 85 anni di oltre 80 nazioni del nostro Pianeta. Nel sito (dove ognuno sceglie l’identità virtuale che preferisce) si incontrano persone note e sconosciute, si fa amicizia e si litiga, ci si si imbatte in mendicanti e imprenditori facoltosi, si va a spettacoli ed eventi pubblici o privati. Ma soprattutto si vende e si acquista qualsiasi tipo di bene a colpi diLinden Dollars (che rispondono a moneta sonante perché una volta incassati possono essere convertiti in dollari veri). Un’isola di 6,5 ettari costa 1250 dollari e ha costi condominiali di 195 dollari al mese. Se la superficie è di 25 ettari, il costo sale a 5000 dollari e le spese mensili a 780 dollari. Il tutto può avvenire con pagamenti diretti o attraverso una banca, la Ginko Financial, che al momento ha 220 mila dollari di depositi e offre ad ogni cliente un interesse del 40 per cento annuo. Ogni residente di Second Life ha in media un reddito annuale di mille dollari ma alcuni arrivano fino a 250 mila. Tutto inizia con l’affitto di un appezzamento minimo di terreno, al prezzo di 9,95 dollari al mese. E da lì si origina un giro di affari valutato fra i 70 e i 100 milioni di dollari l’anno. Una mole di danaro tale che il Congresso di Washington ha deciso di affidare a un team di economisti uno studio per appurare come poter tassare attività identiche a quelle del nostro mondo. Dan Miller, uno dei componenti del team: «Abbiamo iniziato il lavoro preliminare ma al momento non esiste alcun meccanismo che consente di riscuotere imposte da proprietà o profitti virtuali».