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 2006  ottobre 18 Mercoledì calendario

Le tasse al collo Le recenti manifestazioni di piazza dei professionisti mi hanno fatto ricordare che quando, una quarantina di anni fa, vennero introdotti nuovi adempimenti fiscali a carico dei professionisti, venne organizzato qualcosa di simile

Le tasse al collo Le recenti manifestazioni di piazza dei professionisti mi hanno fatto ricordare che quando, una quarantina di anni fa, vennero introdotti nuovi adempimenti fiscali a carico dei professionisti, venne organizzato qualcosa di simile. Invitato a parteciparvi, il presidente dei commercialisti di Venezia, Antonio Gianquinto, rispose che era pronto a partecipare, anche in prima fila, a condizione che tutti portassero al collo un cartello con indicato il nome e il reddito dichiarato ai fini fiscali. I vecchi si ricordavano allora che quando, all’inizio del 900, venne estesa ai professionisti l’imposizione diretta (si trattava allora dell’imposta di ricchezza mobile) i professionisti protestarono, dicendo che la professione è una missione che va esercitata anche senza compenso. il cliente che sente il dovere di "onorare" il professionista con una dazione che non poteva essere considerata come corrispettivo della prestazione e quindi tassabile. Il ministro delle Finanze dell’epoca rispose che ne prendeva atto e che avrebbe provveduto a far modificare il Codice civile nel senso di rendere non obbligatorio il pagamento di compensi ai professionisti... Giancarlo Tommasin - Venezia Cambiano le cose e i tempi, la miscela però resta la stessa. Gli interessi, quando sono colpiti, reagiscono ed è naturale e perfino bene che sia così: non bisogna aver paura dei contrasti, anche vigorosi, sono il sale e la benzina di una società viva e liberale. Piuttosto, dell’incapacità di comporli facendo crescere il vantaggio collettivo. Per questo, c’è bisogno - seguo la parabola che lei racconta nella sua lettera - di esempio e di richiamo alla responsabilità di ognuno. E di un potere politico che confezioni regole solide, abbia credito e si faccia rispettare. A volte capita che qualcosa manchi. Aldo Carboni