Stefania Ulivi, Magazine 19/10/2006, pagina 53., 19 ottobre 2006
Monica Bellucci accetta di lavorare solo nei film dove può portarsi dietro la bimba: «Con la nascita di Deva ho scoperto cose strane, la sentivo crescere dal mio corpo con una potenza inaspettata
Monica Bellucci accetta di lavorare solo nei film dove può portarsi dietro la bimba: «Con la nascita di Deva ho scoperto cose strane, la sentivo crescere dal mio corpo con una potenza inaspettata. Non l’ho chiamata Bellucci di cognome ma solo Cassel per riconoscere uno spazio anche a lui. La maternità è talmente una cosa da femmine cje è giusto dare il nome del padre, è un modo per riconoscere la sua esistenza». Alla domanda su che tipo di madre sia, risponde: «Hai presente la classica madre italiana e la classica madre ebrea? Ecco, io sono peggio di tutte e due messe insieme, una chioccia terrificante». Da bambina ha ricevuto un’educazione cattolica, Deva invece non è stata battezzata: «Non rinnego affatto l’educazione che ho avuto, ma credo che la religione sia una questione strettamente privata e adulta, sarà lei a scegliere quando sentirà che è arrivato il momento».