Varie, 20 ottobre 2006
FERRARI Vanessa
FERRARI Vanessa Orzinuovi (Brescia) 10 novembre 1990. Ginnasta. Campionessa del mondo 2006 nel concorso generale (prima italiana della storia) • «Ferrari, facile da ricordare. Come la colonna sonora del suo corpo libero: Nessun dorma della Turandot. Fa pensare all’Italia, subito, in qualsiasi parte del mondo: la rossa e Puccini. Più la medaglia d’oro, quella conquistata da Vanessa Ferrari ai Mondiali di ginnastica artistica di Aarhus, Danimarca. Nel concorso generale che laurea la ginnasta più completa. Una gara ad eliminazione, da brivido, nella quale lei è caduta dalla trave, ma ha sbagliato meno delle altre, riservando momenti sublimi come l’ultimo esercizio al corpo libero, o le prime parole al padre Giovanni, emozionatissimo. ”Papà, non farti vedere così: dimostra di essere forte”. Non è più un sogno [...] la numero uno al mondo, nemmeno sedicenne, non è una cinese, una romena, una russa o un’americana: è italiana, nata nel bresciano e residente in provincia di Cremona. Così giovane, perfetta e glaciale da aver accolto la vittoria con naturalezza, con un sorriso sempre uguale, i dentoni in bella mostra, il fisico minuscolo ed esplosivo che sembra concepito al computer per la ginnastica: un metro e 43 per trentasei chili, comprese le quattro viti infilate nella mano destra che lei non s’è mai voluta far togliere dopo un infortunio [...] Un rapido abbraccio al tecnico Enrico Casella, una stretta forte al padre, la foto con le compagne della nazionale, poi il tricolore sulle spalle per un giro di campo nell’arena di Aarhus che la ricopre di applausi. [...] Ad un’italiana non era mai successo, cinquantasei anni fa Wanda Nuti e Licia Macchini conquistarono un argento ed un bronzo alla trave. Jury Chechi, in tribuna come commentatore tv, vinse un’Olimpiade e cinque Mondiali agli anelli, ma il sogno di imporsi nel concorso generale lo accantonò subito, dopo un gravissimo infortunio nel ”92. Chi vince il concorso generale, l’all around, resta nella storia. E lo scettro appartenuto alle Korbut, Comaneci, Retton, Khorkhina, ora è passato a Vanessa Ferrari. [...] la madre Galia Nikolova, bulgara di Pleven, che incontrò il marito Giovanni durante un viaggio nel suo paese. Ora il signor Ferrari, ex calciatore nel Castelleone, padre di due gemelli oltre a Vanessa, conduce una piccola ditta metalmeccanica. [...]» (Mattia Chiusano, ”la Repubblica” 20/10/2006).