Corriere della Sera 17/10/2006, pag.29 Francesco Arrigoni, 17 ottobre 2006
Gambero rosso, debuttano i locali etnici. Corriere della Sera 17 ottobre 2006. Gambero Rosso premia Gambero Rosso
Gambero rosso, debuttano i locali etnici. Corriere della Sera 17 ottobre 2006. Gambero Rosso premia Gambero Rosso. Invertendo l’ ordine degli autori il prodotto non cambia. Almeno non di molto. Così è stato per la nuova edizione della Guida dei Ristoranti del Gambero Rosso - presentata ieri a Roma - che vede alla prova del fuoco, anzi del cuoco, il giovane curatore Marco Bolasco che ha sostituito il notaio Giancarlo Perrotta. Pressoché immutato il vertice della classifica che vede in testa il ristorante Gambero Rosso di San Vincenzo (Livorno) dello chef Fulvio Pierangelini, a pari merito con Gianfranco Vissani dell’ omonimo ristorante di Baschi in Umbria, entrambi con il punteggio di 96 centesimi e di cui 57 di cucina. Il più talentuoso dei giovani chef si rivela essere Massimiliano Alajmo delle Calandre di Rubano (Padova) che insegue a 93 punti (di cui 56 di cucina) a pari merito con la Pergola dell’ Hotel Hilton (chef Heinz Beck) e Dal Pescatore di Canneto sull’ Oglio (con la prima delle donne cuoche, la bravissima Nadia Santini). L’ olimpo del Gambero Rosso è abbastanza affollato con 23 ristoranti premiati con le tre forchette (cioè con punteggi uguali o superiori a 90 centesimi). Tre i nuovi ingressi. Il più eclatante è quello del Duomo di Ragusa dello chef Ciccio Sultano, che getta un fascio di luce sulla Sicilia, regione finora considerata un po’ periferia dell’ impero gastronomico. Il più atteso è il ristorante Guido di Pollenzo-Bra, in Piemonte, con sede nella struttura dell’ Università di Scienze gastronomiche di Arci Gola, moderna riedizione del celeberrimo Guido di Costigliole d’ Asti. E un rientro: il più intellettuale degli italici chef Gualtiero Marchesi di Erbusco (Brescia), riammesso dopo qualche tempo ai vertici. Tra le conferme il Combal.zero di Rivoli (Torino) del geniale Davide Scabin e La Torre del Saracino di Vico Equense del promettente Gennaro Esposito. Scendono dal podio, e perdono le tre forchette il celeberrimo Ambasciata di Quistello (Mantova) e l’ assai bene frequentato Lorenzo di Forte dei Marmi (Lucca). I locali recensiti salgono a 1804 (+20% rispetto all’ anno precedente), e 15 sono trattorie segnalate con i «tre gamberi». Tra le novità di questa edizione 125 locali segnalati con il simbolo del boccale che segnala quei ristoranti con una buona selezione di birra in ossequio a una tendenza che vede questa bevanda sempre più affiancarsi ai vini. L’ editore Stefano Bonilli sostiene che nonostante tutto la ristorazione nazionale gode di ottima salute, anche se in alcuni casi nella fascia media si pagano conti esagerati. La tendenza di fondo poi è la crescita di ristoranti etnici. «Per il momento questi ristoranti non hanno un punteggio centesimale come gli altri - spiega il curatore Marco Bolasco -, ma alcuni ci hanno sorpreso per la tecnica raffinata e la qualità della materia prima». Francesco Arrigoni